Perché il governo Draghi deve accelerare sulla transizione energetica

Trent’anni per diventare carbon neutral, ma le energie rinnovabili vanno rimesse in moto da subito, liberandole dai freni delle procedure autorizzative e creando il consenso dei territori sui nuovi impianti.

22 febbraio 2021

Il nuovo target europeo al 2030, 55% di riduzione delle emissioni climalteranti, comporterà un deciso innalzamento della produzione da rinnovabili. In Italia, la generazione Green dovrebbe arrivare a soddisfare oltre due terzi dei consumi elettrici.

Ma facciamo un passo oltre, e cerchiamo di capire le evoluzioni al 2050 in uno scenario “climate neutral”. Ovviamente le dinamiche possibili sono molte, ma in tutte sarà centrale la forte spinta alla elettrificazione e il contributo delle rinnovabili.

Da noi le rinnovabili, dopo un boom di una decina di anni fa, hanno visto un periodo di crescita lentissima.

Uno dei principali ostacoli, si sa, è quello delle autorizzazioni.

Servirà inoltre certamente un maggior coinvolgimento dei territori e l’adozione di soluzioni innovative.

L’editoriale del Direttore scientifico di Kyoto Club, Gianni Silvestrini, su QualEnergia.it analizza la sfida climatica e ambientale che attende il nuovo Governo guidato da Mario Draghi.

Leggi l’editoriale su QualEnergia.it


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