Perché il governo Draghi deve accelerare sulla transizione energetica
Trent’anni per diventare carbon neutral, ma le energie rinnovabili vanno rimesse in moto da subito, liberandole dai freni delle procedure autorizzative e creando il consenso dei territori sui nuovi impianti.
Il nuovo target europeo al 2030, 55% di riduzione delle emissioni climalteranti, comporterà un deciso innalzamento della produzione da rinnovabili. In Italia, la generazione Green dovrebbe arrivare a soddisfare oltre due terzi dei consumi elettrici.
Ma facciamo un passo oltre, e cerchiamo di capire le evoluzioni al 2050 in uno scenario “climate neutral”. Ovviamente le dinamiche possibili sono molte, ma in tutte sarà centrale la forte spinta alla elettrificazione e il contributo delle rinnovabili.
Da noi le rinnovabili, dopo un boom di una decina di anni fa, hanno visto un periodo di crescita lentissima.
Uno dei principali ostacoli, si sa, è quello delle autorizzazioni.
Servirà inoltre certamente un maggior coinvolgimento dei territori e l’adozione di soluzioni innovative.
L’editoriale del Direttore scientifico di Kyoto Club, Gianni Silvestrini, su QualEnergia.it analizza la sfida climatica e ambientale che attende il nuovo Governo guidato da Mario Draghi.
