Plastica e crisi climatica: un’emergenza globale da fermare ora

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, Gianni Silvestrini (Kyoto Club) lancia l’allarme: “Senza interventi immediati, entro il 2050 la plastica potrebbe assorbire il 13% del budget globale di carbonio, aggravando la crisi climatica e devastando gli oceani”.

5 giugno 2025

“In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente 2025, Gianni Silvestrini, Direttore scientifico di Kyoto Club, richiama l’attenzione sull’impatto ambientale sempre più preoccupante della plastica. ‘L’intero ciclo di vita della plastica — dalla produzione allo smaltimento — è responsabile di circa il 3-4% delle emissioni globali di gas serra, pari a 1,8 miliardi di tonnellate,’ dichiara Silvestrini. ‘Se non si interviene con decisione, entro il 2050 la plastica potrebbe arrivare a rappresentare fino al 13% del budget globale di carbonio, aggravando in modo significativo la crisi climatica.’

Oltre al suo impatto sul clima, la plastica ha effetti devastanti sugli ecosistemi marini: ogni anno, 8 milioni di tonnellate di rifiuti plastici finiscono in mare, con conseguenze drammatiche per la biodiversità, la catena alimentare e la salute degli oceani.

Kyoto Club chiede alle istituzioni italiane ed europee di adottare politiche urgenti e concrete per ridurre l’uso della plastica, incentivare il riciclo e promuovere materiali alternativi e sostenibili.”


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