Legge di bilancio e PNRR, un’occasione per un’Italia più competitiva verso una transizione ecologica

Kyoto Club ha organizzato oggi un convegno, trasmesso in diretta streaming, per presentare le proposte dell’Associazione, dei suoi Soci e Gruppi di lavoro, sulla Legge di bilancio in discussione in Parlamento rispetto all’evoluzione dell’attuazione del PNRR e alla transizione ecologica del nostro Paese.

16 dicembre 2021

Per Kyoto Club il PNRR è una straordinaria opportunità di modernizzazione verso una transizione energetica, ma è necessario superare la lentezza della PA, implementando al meglio le misure del PNRR. Il mondo produttivo più avanzato, che Kyoto Club è orgoglioso di rappresentare, potrà mettere a disposizione il know how di chi si misura quotidianamente con l'innovazione per avviare questa importante transizione.

Le opportunità offerte dal PNRR italiano sono state discusse e commentate oggi, 16 dicembre, da Kyoto Club, insieme ai suoi Soci e ai Gruppi di Lavoro dell’Associazione.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza italiano rappresenta uno strumento per accelerare la decarbonizzazione del nostro Paese grazie all’efficienza energetica, alla trasformazione digitale e all’elettrificazione.

Kyoto Club auspica che il Governo si focalizzi su un percorso di transizione ecologica, affinché si possa Implementare una decarbonizzazione attraverso una digitalizzazione estesa e pervasiva che integri elettrificazione, efficienza Energetica, economia circolare e sostenibilità.

Per l’Associazione, il PNRR aggiornato dal nuovo Governo, dovrebbe innestarsi in 4 punti chiave principali:

  1. Implementare la Decarbonizzazione attraverso una digitalizzazione estesa e pervasiva capace di integrare Elettrificazione, Efficienza Energetica, Economia Circolare, Sostenibilità.
  2. Investire nella trasformazione digitale e sostenibile di tutto il parco immobiliare italiano.
  3. Assicurare “resilienza & sostenibilità” ai servizi critici e al futuro del Paese.
  4. Apprendere da Transizione 4.0 e rilanciare la sostenibilità come leva di sviluppo delle Filiere Tecnologiche.

Laura Bruni, Coordinatrice del Gruppo di Lavoro Efficienza Energetica e Trasformazione Digitale e Direttrice Affari Istituzionali di Schneider Electric sottolinea che “finalmente la ‘transizione ecologica’ è al centro di nuove consapevolezze politiche, collettive, economico-sociali. È il momento di passare dalla consapevolezza ai fatti. Non c’è sostenibilità avanzata senza trasformazione digitale applicata. La legge di bilancio è temporalmente la prima opportunità per spingere in questa direzione, con agevolazioni fiscali integrative per progetti digitali & sostenibili in ambito Transizione 4.0, con l’estensione del meccanismo finanziario del Superbonus 110% anche agli edifici del terziario privato, essenziali per la riduzione delle emissioni del parco immobiliare. Sul PNRR, poi, ci giochiamo il futuro. Implementare la decarbonizzazione con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza significa anche linee guida e progetti per una digitalizzazione estesa e pervasiva, capace di integrare elettrificazione, efficienza energetica, economia circolare, sostenibilità”.

"La Manovra 2022 contiene senza dubbio investimenti utili per la mobilità sostenibile, con il Fondo da 2 miliardi del MIMS, 3,6 miliardi per metropolitane e reti del trasporto di massa per cinque grandi città, robusti investimenti ferroviari, il Fondo da 2,3 miliardi per il piano 2023-2035 di controllo dell'inquinamento dell'aria. Di negativo riscontriamo investimenti per la rete autostradale come i 200 milioni per l'autostrada Cispadana, che non fa che aumentare traffico e inquinamento. Infine, dobbiamo sottolineare che la mobilità ciclistica viene citata nel Fondo MIMS e non ha quindi un fondo dedicato. Nonostante gli annunci roboanti, non ci sono risorse per la mobilità elettrica di passeggeri e merci e non si interviene in alcun modo sui SAD, di cui circa 1,8 sono destinati all'autotrasporto merci su strada, senza incoraggiare l'uso di veicoli elettrici e comportamenti virtuosi. Se non si interviene con questi strumenti ed incentivi verso trasporti a zero emissioni e al riequilibrio modale, sarà molto difficile rispettare gli accordi europei del Green Deal e vincere la sfida per la mobilità sostenibile", ha sottolineato Anna Donati, Coordinatrice del Gruppo di Lavoro “Mobilità sostenibile” dell’Associazione.

Per Francesco Ferrante, Vicepresidente di Kyoto Club "È evidente a tutti che il PNRR rappresenta una straordinaria opportunità di modernizzazione del nostro sistema, ma noi siamo molto preoccupati perché osserviamo ancora lentezze e impacci nella Pubblica Amministrazione, nello stesso modo di legiferare - si pensi alle titubanze e proposte contraddittorie sul Superbonus che invece meriterebbe sostegno e reale ‘improvement’ - che ne mettono a rischio la sua reale efficacia. Il mondo produttivo più avanzato che Kyoto Club è orgoglioso di rappresentare mette a disposizione il know how di chi si misura con l'innovazione ogni giorno per potere implementare al meglio le misure del PNRR".

Comunicato stampa (PDF)


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