Le priorità nelle politiche climatiche e la COP26. Kyoto Club a Key Energy: “Non c’è più tempo, la comunità internazionale agisca ora”
Transizione ecologica per una decarbonizzazione della nostra economia, bioeconomia e circolarità. Questi tra i temi discussi oggi al convegno organizzato da Kyoto Club a Key Energy a Rimini. Leggi il comunicato stampa.
La riunione della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici – COP26 si svolgerà a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre. La Conferenza avrà una grande importanza per le decisioni attese: attuare – specificando come, con quali finanziamenti e con quali politiche – l’Accordo di Parigi di dicembre 2015 oppure perdere altro tempo.
“Il successo della COP26 sarà determinante per frenare il cambiamento climatico e la degradazione del capitale naturale: la comunità internazionale deve agire ora, perché non c’è più tempo. La traiettoria è già stata tracciata: occorre potenziare le risorse rinnovabili, implementare politiche di mobilità elettrica e sostenibile, fermare la deforestazione e rinnovare il costruito esistente. La rigenerazione del suolo, risorsa fondamentale per garantire la vita sulla terra e per catturare il carbonio dall’atmosfera, dovrà essere un elemento centrale. In questo contesto, la bioeconomia circolare, può essere uno strumento potente per rispondere alle diverse sfide che il pianeta sta affrontando, come la carenza di risorse idriche, la crisi delle materie prime, la sicurezza alimentare e la perdita di biodiversità. Per raggiungere emissioni nette di energia zero entro il 2050 occorrerà poi poter contare su progetti multisettoriali e multidisciplinari di territorio, standard affidabili, sistemi di monitoraggio, nonché promuovere processi di innovazione attraverso l’approccio della scienza partecipata, per imparare a fare di più con meno.”, ha dichiarato Catia Bastioli, Presidente di Kyoto Club.
Per l’Italia e l’Unione europea sarà un banco di prova per la credibilità dell’attuazione del PNRR e del Green Deal.
Gianni Silvestrini, Direttore scientifico di Kyoto Club, ha sottolineato che: “il risultato positivo dell’accordo di Parigi sul clima, rappresentato dal fatto che tutti i paesi hanno accettato di definire obiettivi di riduzione, ha visto però impegni modesti. Alla COP26 ci saranno novità come il rientro degli Usa nelle trattative e la definizione di obiettivi di neutralità carbonica da parte di Russia ed Arabia Saudita. Un bilancio decisamente insufficiente rispetto alla accelerazione in atto dell’emergenza climatica.”.
Durante l’evento, è stata annunciata anche per tutto il 2022 la continuazione di “Per la decarbonizzazione: efficienza energetica e riscaldamento negli edifici in Italia”, il progetto di Kyoto Club e Legambiente che prevede il lancio di una campagna di sensibilizzazione che ha l’obiettivo principale di informare cittadini e decisori politici, sottolineando la necessità di fermare la diffusione di impianti di riscaldamento da fonti fossili in Italia. La campagna vuole essere un contributo per sensibilizzare sull’urgenza di agire e per sostenere le aziende del settore affinché entro il 2030 possano produrre solo impianti senza emissioni climalteranti.
Oggi al convegno, introdotto da Catia Bastioli e moderato da Francesco Ferrante, Vicepresidente di Kyoto Club, sono intervenuti: Gianni Girotto, Presidente Commissione Industria – Senato della Repubblica, Rossella Muroni, Vicepresidente Commissione Ambiente – Camera dei Deputati, Massimo Beccarello, Transizione energetica – Confindustria, Monica Frassoni, Presidente di EU-ASE, Edoardo Zanchini, Vicepresidente di Legambiente.
