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Gli obiettivi di riduzione delle emissioni e di sviluppo delle rinnovabili: Quale ruolo per Stato e Regioni?

Roma

Roma, 18 aprile 2008
ENEA – Via Giulio Romano, 41||La normativa consolidata e quella impostata dalla UE con le proposte di direttive nello scorso 23 gennaio, prevedono un meccanismo di regolazione sovranazionale di “Emission Trading” dedicato a specifici settori industriali. A questo meccanismo, che ricopre circa il 40% delle emissioni dell’Unione, la Commissione propone di accompagnare una divisione degli oneri a livello nazionale per i settori non compresi nella direttiva ETS, e una divisione degli obiettivi di sviluppo delle rinnovabili. Mentre i settori ETS saranno chiamati a ridurre le proprie emissioni secondo percentuali predefinite, con la proposta di “burden sharing” al 2020, la Commissione Europea chiede all’Italia una riduzione del 13% rispetto al 2005.
La proposta di direttiva europea chiede al nostro Paese di incrementare al 17% il contributo delle fonti rinnovabili al 2020 e, comunemente a tutti gli Stati membri, un contributo minimo del 10% da fonti rinnovabili nel settore dei trasporti.

Per conseguire gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra è opportuno aggiornare la normativa nazionale introducendo obiettivi regionali? Quali possono essere le metodologie di ripartizione degli obiettivi? ENEA mette a disposizione la propria esperienza tecnico-scientifica a vantaggio dei vari livelli della Pubblica Amministrazione chiamata ad assumere le decisioni in merito.

Per informazioni e registrazione: www.enea.it


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