Fiera delle Utopie Concrete
Comune di Città di Castello in collaborazione con Regione Umbria • Provincia di Perugia • Comunità Montana Alto Tevere Umbro • Camera di Commercio di Perugia e APM • ATO 1 • Gesenu • Regione Emilia-Romagna • Sogepu • Sunerg • Terrafutura • Umbra Acque
Era il 1988 quando la Fiera delle Utopie Concrete apriva per la prima volta le porte per presentare in un ciclo sui quattro elementi classici esperienze e soluzioni della conversione ecologica dell’economia e della società. Nelle edizioni Acqua, Terra, Fuoco e Aria si cercava un nuovo rapporto co-produttivo con la natura.
Il secondo ciclo, “Ricerche di fine secolo” metteva al centro questioni di un’ecologia sociale, di “Ricchezze e povertà” e di “Lavoro e conversione ecologica”, mentre il terzo chiedeva in un esplicito riferimento al pensiero di Alexander Langer “Quali sensi per la conversione ecologica e la convivenza”.
Negli ultimi anni i dibattiti, le mostre, le attività con gli studenti delle scuole nella Valle hanno delineato i sentieri di uno sviluppo del territorio capace di futuro in un mondo globalizzato con la sostenibilità energetica come importante idea guida.||In questi venti anni la conversione ecologica è diventata “Socialmente desiderabile”, come si augurava Alexander Langer? Facile dare una risposta negativa, trascurando le tante nuove normalità di produrre e vivere ambientalmente più compatibile. Avere 20 anni – come si presenta il mondo ai giovani nati con la Fiera delle Utopie Concrete? Abbiamo saputo insegnare loro qualcosa e che cosa vorremmo dirgli oggi?
L’appuntamento è dal 9 al 12 ottobre a Città di Castello.
