Nuove linee guida OMS su qualità dell’aria: il governo lanci subito il nuovo Piano Nazionale previsto da PNRR
Le nuove linee guida pubblicate dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) [1] riaffermano la necessità per i responsabili politici di puntare a livelli significativamente più bassi di inquinamento atmosferico e proteggere la salute delle persone. I leader delle città dovrebbero ascoltare la scienza e passare ora al trasporto a emissioni zero, avvertono gli attivisti di Clean Cities Campaign (CCC) la campagna per la qualità dell’aria di cui è parte anche Kyoto Club.
Secondo l’OMS, le concentrazioni di biossido di azoto (NO2), un inquinante dell’aria causato principalmente da auto e furgoni alimentati a combustibili fossili, dovrebbero essere ridotte almeno al di sotto di 10 µg/m3. Questi limiti ridurranno significativamente i rischi per la salute e sono 4 volte più severi di quelli precedentemente raccomandati dall’OMS e sanciti dalle leggi sull’aria pulita dell’UE e del Regno Unito [2].
Anna Donati, coordinatrice del Gruppo di lavoro “Mobilità sostenibile” di Kyoto Club, ha dichiarato: “In Italia le amministrazioni locali e nazionali devono scommettere sull’attuazione di politiche e misure che garantiscano città pulite, vivibili e sane. Un modo per raggiungere questo obiettivo è che le leggi dell’UE siano completamente allineate con la scienza più recente, anche se i leader nazionali e locali non dovrebbero aspettare per proteggere la salute dei loro cittadini. Metà delle città italiane supera i limiti per la qualità dell’aria, come dimostra anche l’ultima edizione del Rapporto MobilitAria 2021. Per raggiungere questo obiettivo servono strategie, azioni, risorse, riforme, per sostenere la mobilità sostenibile, a partire dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Ricordiamo che il PNRR del Governo Draghi, ha previsto anche un Piano Nazionale per la qualità dell’aria ed è urgente, anche alla luce dei nuovi limiti OMS, che venga presentato ed approvato rapidamente”.
La respirazione del biossido di azoto provoca malattie croniche come l’asma e la morte prematura di 54.000 europei ogni anno; le più colpite sono le persone che vivono in città [3].
L’analisi della campagna Clean Cities mostra che le più grandi città europee attualmente superano i nuovi valori limite di NO2 raccomandati dall’OMS di almeno 16 µg/m3[4]. I livelli medi di NO2 di Milano e Roma rilevati nel 2020 sono di 47 µg/m3 e 34 µg/m3.
Le leggi dell’UE sull’aria pulita, che fissano obiettivi giuridicamente vincolanti per l’inquinamento atmosferico che sia i paesi che le città dell’UE devono rispettare, si basano sui limiti esistenti dell’OMS sull’inquinamento atmosferico.
Note:
[1] Vedere le linee guida aggiornate dell’OMS sull’inquinamento dell’aria esterna: https://www.who.int/news/item/22-09-2021-new-who-global-air-quality-guidelines-aim-to-save -milioni-di-vite-da-inquinamento-aria
[2] Sia l’Unione Europea che il Regno Unito hanno fissato un valore limite annuale per NO2 di 40μg/m3. Vedi la legislazione dell’UE sulla qualità dell’aria e la legislazione sulla qualità dell’aria del Regno Unito
[3] Agenzia europea dell’ambiente: Rapporto sulla qualità dell’aria in Europa – 2020: https://www.eea.europa.eu/publications/air-quality-in-europe-2020-report
[4] Analisi della campagna Clean Cities utilizzando i dati sulla qualità dell’aria ottenuti dal portale europeo sulla qualità dell’aria: https://aqportal.discomap.eea.europa.eu/products/data-viewers/statistical-viewer-expert. Il set di dati completo è disponibile su richiesta.
[5] Ulteriori informazioni sull’imminente revisione delle direttive UE sulla qualità dell’aria ambiente: https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/12677-Air-quality-revision- of-EU-rules_en
