Il sistema energetico italiano fotografato dall’Istat

Il Rapporto Istat dal titolo "Il sistema energetico italiano e gli obiettivi ambientali al 2020" fornisce un quadro del settore dell’energia in Italia al 2009. La quota di domanda interna lorda di energia da fonti rinnovabili è del 10,7%; la produzione di elettricità da rinnovabili è pari al 23,6%.

8 luglio 2010

<p>Il piano strategico dell’Unione Europea per il 2020 fissa degli obiettivi vincolanti per gli Stati membri attraverso il ricorso alle fonti rinnovabili. Per l’Italia l’<b>obiettivo al 2020</b> è duplice: <b>riduzione dei gas serra del 14%</b> rispetto al 2005 e raggiungimento di una <b>quota di energia rinnovabile pari al 17%</b> del consumo finale lordo (nel 2005 questa quota era del 5,2%).<br />In riferimento agli obiettivi di riduzione delle emissioni, l’obiettivo italiano dovrà essere raggiunto per mezzo di riduzioni del 21% delle emissioni relative all’ETS (Emission Trade Scheme) e del 13% di quelle che non rientrano nel settore ETS.</p><p>Il Rapporto Istat dal titolo <b>"Il sistema energetico italiano e gli obiettivi ambientali al 2020"</b> (vedi sintesi allegata) fotografa la situazione registrata in Italia nel 2009 e con riferimento all’ultimo decennio. L’analisi dell’Istituto Nazionale di Statistica è basata sui dati resi disponibili dai principali produttori di statistiche energetiche del territorio nazionale (Enea, Ministero dell’Ambiente, Terna) e sui dati Istat che illustrano le interrelazioni tra la dimensione energetico ambientale e quella economica del nostro paese. Il documento, inoltre, presenta un confronto tra gli indicatori energetici dell’Italia e quelli degli altri paesi membri dell’Ue.</p><p>Nel nostro paese nel 2009 le <b>fonti fossili</b>, in lieve diminuzione, <b>continuano a dominare</b> incidendo con una percentuale pari al <b>41%</b> sul consumo interno lordo. Sempre nel 2009, la <b>disponibilità interna lorda di energia da fonti rinnovabili</b> era pari al <b>10,7%</b>. </p><p>Tra il 2000 e il 2009 è comunque diminuita la <b>quota della disponibilità dal petrolio</b> (con meno 8,5 punti percentuali) ed è aumentata quella da rinnovabili (3,8%) e di gas naturale (4,1%). Nel periodo 1996-2000 in Italia le <b>emissioni di gas serra</b> sono aumentate del 9,7%; tra il 2005 e il 2007 si sono invece ridotte di circa il 3,7% (dati Eurostat).</p><p>Per quanto riguarda la <b>produzione complessiva di energia elettrica</b> si è registrata una diminuzione di quella da fonte termoelettrica tradizionale: dall’81,2% nel 2004 è passata al 76,4% nel 2009. La <b>quota di rinnovabili</b>, che nel 2004 era del 18,8%, è passata nel 2009 al <b>23,6%</b>.</p><p>Gli <b>utilizzatori finali</b> in cui si registrano (dato 2009) le più alte quote di energia sono i seguenti: settore degli usi civili (settore domestico, commercio, servizi e Pubblica Amministrazione) con un 35,2%; trasporti con il 32,2% e quello industriale con il 22,6%. Complessivamente gli usi finali di energia sono aumentati dell’8,7% nel periodo 2000-2005 e sono diminuiti del 9,2% negli anni 2005-2009.</p><p><br /></p>

Il sistema energetico italiano e gli obiettivi ambientali al 2020 (pdf)


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