Qualità dell’aria: dai piani delle intenzioni ai risultati misurabili

26 settembre 2026

Meno elenchi di interventi e più risultati verificabili. È uno dei cambiamenti introdotti dallo schema italiano di recepimento della nuova direttiva europea sulla qualità dell’aria. I piani dovranno partire dall’analisi delle sorgenti e quantificare l’effetto atteso delle singole misure sulle emissioni e, ove possibile, sulle concentrazioni. 

Un passaggio importante anche per le politiche climatiche e della mobilità: trasporto pubblico, elettrificazione, ciclabilità o limitazioni al traffico dovranno essere valutati sulla base del contributo concreto al risanamento. E se una misura con un elevato potenziale di miglioramento viene scartata, il piano dovrà spiegarne le ragioni. 

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