Mobilità, in Italia 471,6 miliardi di chilometri percorsi in un anno: cresce l’uso dei veicoli
I nuovi dati Istat sulle percorrenze mostrano una crescita del traffico più rapida di quella del parco circolante. Nel 2023 le automobili hanno percorso quasi 381 miliardi di chilometri. Ancora marginale la presenza dei veicoli completamente elettrici.
Non basta sapere quanti veicoli sono registrati in Italia per comprendere quanto pesa la mobilità stradale. Occorre sapere anche quanto effettivamente circolano. È questa la prospettiva offerta dal nuovo Focus Istat sulle percorrenze dei veicoli stradali, riferito al 2023.
Dei 54,3 milioni di veicoli iscritti al Pubblico registro automobilistico alla fine del 2023, Istat stima che poco più di 44,7 milioni abbiano effettivamente circolato durante l’anno. Il parco circolante medio annuo è pari a 44,3 milioni di mezzi, che hanno percorso complessivamente 471,6 miliardi di veicoli-chilometro, sulle strade italiane e/o all’estero.
Le percorrenze crescono più del numero dei veicoli
Il confronto con il 2021 mette in evidenza un elemento importante. In due anni il parco circolante medio è aumentato del 2,6%, passando da 43,17 a 44,3 milioni di mezzi. Nello stesso periodo, però, le percorrenze sono passate da 429 a 471,6 miliardi di veicoli-chilometro: +10%.
È aumentato, quindi, anche l’utilizzo medio dei mezzi: da 9.936 a 10.647 chilometri l’anno per veicolo, con una crescita del 7,2%. Il confronto va comunque letto considerando che il 2021 era ancora influenzato dagli effetti della pandemia.
Sono soprattutto le automobili a determinare il volume della mobilità stradale. Gli autoveicoli destinati al trasporto passeggeri costituiscono il 78,5% del parco circolante medio, ma producono ben l’80,8% delle percorrenze, quasi 381 miliardi di chilometri.
Un’automobile percorre mediamente 10.949 chilometri all’anno, 784 in più rispetto al 2021 (+7,7%). Complessivamente le percorrenze delle auto sono aumentate del 9,7%, mentre il loro numero è cresciuto dell’1,9%.
Un parco ancora largamente dipendente dai combustibili fossili
La fotografia delle alimentazioni evidenzia quanto sia ancora lunga la trasformazione tecnologica della mobilità italiana.
Nel 2023 circolavano poco più di 15 milioni di autoveicoli diesel e oltre 14 milioni a benzina. A questi si aggiungevano circa 2,7 milioni di mezzi benzina-Gpl e circa 900mila a metano.
Le auto ibride elettriche erano arrivate a sfiorare i 2 milioni di unità, mentre quelle esclusivamente elettriche erano circa 183mila.
Ma anche in questo caso è utile passare dal numero dei veicoli al loro effettivo utilizzo. Le auto diesel, ad esempio, hanno percorso nel 2023 quasi 202 miliardi di veicoli-chilometro, oltre la metà delle percorrenze delle automobili, con più di 13mila chilometri medi per veicolo. Le auto a benzina si sono fermate a circa 108 miliardi di veicoli-chilometro e 7.662 chilometri medi.
Il rinnovo del parco cambia anche la quantità di chilometri percorsi
Istat evidenzia inoltre una relazione molto netta tra età dei veicoli e intensità del loro utilizzo. All’aumentare dell’età diminuisce generalmente il numero di chilometri percorsi.
Le automobili con meno di cinque anni percorrono mediamente circa 13.600 chilometri all’anno. Una relazione che si ritrova anche considerando le classi emissive: un’automobile Euro 6 percorre mediamente 13.288 chilometri, mentre un’Euro 2 ne percorre 5.677.
Questo elemento è rilevante anche quando si valutano gli effetti ambientali del parco circolante: il peso delle diverse categorie di veicoli non può essere dedotto semplicemente dal loro numero, perché i mezzi più recenti sono utilizzati molto più intensamente.
Un nuovo indicatore utile per le politiche di mobilità
I dati sulle percorrenze aggiungono dunque un tassello importante alla conoscenza della mobilità italiana. Il veicolo-chilometro, cioè il movimento di un veicolo per un chilometro, permette di misurare l’effettivo utilizzo del parco anziché limitarsi alla sua consistenza numerica.
Dal punto di vista delle politiche per la decarbonizzazione dei trasporti, il quadro suggerisce quindi di guardare contemporaneamente a più dimensioni: rinnovo tecnologico del parco, elettrificazione, ma anche quantità complessiva di mobilità stradale e disponibilità di alternative all’automobile attraverso trasporto pubblico, ferrovia, ciclabilità e mobilità pedonale.
Il fatto che tra il 2021 e il 2023 le percorrenze siano cresciute quasi quattro volte più rapidamente del numero dei veicoli è, da questo punto di vista, un dato da non trascurare.
Fonte: Istat, Le percorrenze dei veicoli stradali circolanti – Anno 2023, 4 settembre 2026.
