Il nuovo Codice della strada rende inefficaci le Zone 30

25 agosto 2026

In un intervento pubblicato su la Repubblica, l’assessore alla Sicurezza del Comune di Milano Marco Granelli critica le norme del nuovo Codice della strada che regolano l’introduzione dei limiti a 30 km/h nelle città. Secondo l’assessore, le nuove disposizioni rischiano di rendere più difficile per i Comuni utilizzare le Zone 30 come strumento organico di sicurezza stradale.

Granelli sottolinea che ridurre realmente la velocità non significa limitarsi alla segnaletica, ma intervenire sulla configurazione delle strade. A Milano, ricorda, dal 2021 sono stati realizzati attraversamenti rialzati, allargamenti dei marciapiedi, restringimenti delle carreggiate, alberature e altri interventi di moderazione del traffico, mentre nuovi progetti sono programmati nei quartieri.

L’assessore richiama anche le evidenze secondo cui la riduzione della velocità contribuisce a diminuire gravità e numero degli incidenti: a 30 km/h si riducono gli spazi di frenata e aumenta la capacità di chi guida di percepire pedoni e altri utenti vulnerabili.

La principale critica riguarda la possibilità, prevista dalle nuove regole, di istituire limiti a 30 km/h soprattutto su singole strade o tratti e con maggiori vincoli per le amministrazioni locali. Per Granelli questa impostazione contrasta con le politiche adottate in numerose città europee, dove la moderazione della velocità viene inserita in strategie più ampie di trasformazione dello spazio urbano.

L’assessore chiede quindi al Governo di modificare le norme, restituendo ai Comuni maggiori possibilità di intervento. Una posizione che riporta al centro il tema dell’autonomia delle città nel progettare strade più sicure e nel promuovere una mobilità urbana meno dipendente dall’automobile e più attenta a pedoni e ciclisti.


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