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2 settembre 2020

Carovana dei Ghiacciai, tappa trentina: i risultati del monitoraggio sui ghiacciai Fradusta e Travignolo

Il ghiacciaio della Fradusta sta scomparendo: tra il 1888 e il 2014 l’area glaciale si è ridotta del 95% passando da 150 a tre ettari.

Per Legambiente: “la velocità con cui il ghiacciaio della Fradusta sta regredendo è il segnale dell’accelerazione dei cambiamenti climatici. Una crisi, quella climatica, che sta modificando il territorio non più di anno in anno, ma giorno per giorno”.

Video, foto e interviste della quinta tappa di Carovana dei Ghiacciai: clicca qui

Una riduzione dell’intera area glaciale di oltre il 95% avvenuta tra il 1888 e il 2014, con una diminuzione della superficie che passa dai 150 agli attuali tre ettari, caratterizza quel che resta del ghiacciaio della Fradusta, mentre una riduzione inferiore investe il ghiacciaio del Travignolo che passa dai 30 ettari di fine Ottocento ai 15 attuali, ma è vittima di un profondo cambiamento morfologico in corso. 

È questo, in estrema sintesi, il risultato del monitoraggio effettuato nella quinta tappa della Carovana dei Ghiacciai di Legambiente sui ghiacciai della Fradusta e del Travignolo in Trentino Alto Adige.

I risultati del monitoraggio sono stati presentati questa mattina a San Martino di Castrozza (TN), nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Vanda Bonardo, Responsabile Alpi Legambiente, Marco Giardino, Segretario Comitato Glaciologico Italiano, Gino Taufer, responsabile tecnico del Parco naturale Paneveggio Pale di San Martino, Vittorio Ducoli, direttore del Parco naturale Paneveggio Pale di San Martino, Andrea Pugliese, Presidente Legambiente Trento.

 

La Carovana dei Ghiacciai è la nuova campagna di Legambiente, realizzata con il supporto del Comitato Glaciologico Italiano (CGI) e con partner principale Sammontana e partner sostenitore FRoSTA, che dal 17 agosto al 4 settembre monitora lo stato di salute dei più importanti ghiacciai alpini per sensibilizzare le persone sugli effetti che i cambiamenti climatici stanno avendo sull’ambiente glaciale alpino.

 

“Il ghiacciaio della Fradusta sta regredendo ad una velocità tale da sembrare quasi una ‘morte in diretta’ - dichiara Vanda Bonardo, Responsabile Alpi Legambiente -  ulteriore quanto evidente segnale dell’accelerazione dei cambiamenti climatici. Una crisi, quella climatica, che come stiamo osservando sta modificando il territorio non più di anno in anno come accadeva un tempo, ma giorno per giorno. Gli effetti del maltempo nella zona di indagine di questi giorni, con nuove frane e colate detritiche, se da un lato ci ricordano la vivacità dal punto di vista geomorfologico dell’area dolomitica, dall’altro ci ripropongono il problema della gestione del territorio con una particolare attenzione all’uso del suolo. Per tutto ciò  è però  indispensabile mettere al centro progetti integrati di riduzione del rischio e di adattamento al cambiamento climatico. Tuttavia, su quest’ultimo aspetto ad oggi, ancora, non  abbiamo nessuna notizia rispetto al piano nazionale che avrebbe già dovuto essere approvato”.

La quinta tappa della Carovana dei Ghiacciai ha interessato il territorio del Parco naturale Paneveggio nella splendida cornice dolomitica delle Pale di San Martino, dove sono situati due dei ghiacciai della Campagna Glaciologica, monitorati con il contributo della Società degli Alpinisti Tridentini (SAT.) Si tratta di apparati glaciali di minori dimensioni rispetto a quelli visitati nelle precedenti tappe, ma di grande interesse ambientale.

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