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18 novembre 2020

Regno Unito: un piano in dieci punti per una rivoluzione industriale verde

Il Primo Ministro, Boris Johnson, definisce un piano ambizioso per trasformare l'economia verde, tra cui la fine della vendita di nuove auto a benzina e diesel entro il 2030 e nuove misure per diventare leader mondiali nella cattura e lo stoccaggio del carbonio.

Il Primo Ministro, Boris Johnson, ha annunciato oggi nuovi e significativi investimenti per realizzare il piano, tra cui:

  • Cattura del carbonio: per rivitalizzare i luoghi di nascita della prima rivoluzione industriale, il Regno Unito sarà all'avanguardia mondiale nella tecnologia di cattura, uso e stoccaggio del carbonio, a beneficio delle regioni con industrie particolarmente difficili da decarbonizzare. 
  • Un ulteriore finanziamento di 200 milioni di sterline per la creazione di due cluster per la cattura del carbonio entro la metà degli anni 2020, mentre altri due saranno creati entro il 2030. Questo aumenta il totale degli investimenti a 1 miliardo di sterline.
  • L'idrogeno: fino a 500 milioni di sterline, anche per la sperimentazione di case che utilizzano l'idrogeno per il riscaldamento e la cucina, a partire da un Quartiere dell'idrogeno nel 2023, che verra’ trasformato in un Villaggio dell'idrogeno entro il 2025, con l'obiettivo di una Città dell'idrogeno - equivalente a decine di migliaia di case - entro la fine del decennio. 
  • Nucleare: 525 milioni di sterline per contribuire allo sviluppo di centrali nucleari di grandi e piccole dimensioni, e alla ricerca e allo sviluppo di nuovi reattori modulari avanzati.
  • Veicoli elettrici: dopo un'ampia consultazione con le case automobilistiche e i venditori, il Primo Ministro ha confermato che il Regno Unito porrà fine alla vendita di nuove auto e furgoni a benzina e diesel entro il 2030, dieci anni prima del previsto, con le auto ibride da seguire nel 2035 soggette a severe norme sulle emissioni zero - trasformando questa grande industria britannica in un futuro sostenibile e verde. L'industria automobilistica britannica produce già una quota significativa di veicoli elettrici in Europa, tra cui uno dei modelli più popolari al mondo. 

Per sostenere questa accelerazione, il Primo Ministro ha annunciato:

  • 1,3 miliardi di sterline per accelerare l'introduzione di punti di ricarica per i veicoli elettrici nelle case, nelle strade e sulle autostrade di tutta l'Inghilterra, in modo che la gente possa caricare più facilmente e comodamente la propria auto.
  • 582 milioni di sterline in sovvenzioni per coloro che acquistano veicoli a zero o a bassissime emissioni per renderli meno costosi da acquistare e incentivare più persone a fare la transizione.
  • Quasi 500 milioni di sterline da spendere nei prossimi quattro anni per lo sviluppo e la produzione su larga scala di batterie per veicoli elettrici.
  • Case ed edifici pubblici: 1 miliardo di sterline l'anno prossimo per rendere le case nuove ed esistenti e gli edifici pubblici più efficienti e confortevoli, estendendo di un anno il programma di voucher Green Homes Grant e rendendo gli edifici del settore pubblico più ecologici e tagliando le bollette di ospedali e scuole, come parte del Public Sector Decarbonisation Scheme.  
  • Marittimo più verde: 20 milioni di sterline per un concorso per lo sviluppo di tecnologie marittime pulite, come gli studi di fattibilità su siti chiave, tra cui Orkney e Teesside.

Questo segna l'inizio del percorso del Regno Unito verso lo zero netto, con ulteriori piani per la riduzione delle emissioni e la creazione di posti di lavoro da seguire nel corso del prossimo anno, in vista del summit internazionale sul clima COP26 di Glasgow del prossimo anno che il Regno Unito si appresta ad ospitare in partnership con l’Italia.

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