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11 marzo 2020

Indagine BEI: italiani favorevoli a misure contro i cambiamenti climatici

Il sondaggio della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) fotografa un popolo tutt'altro che disinteressato verso l'ambiente. Nella lotta alla plastica gli italiani si dimostrano tra i più disponibili d'Europa, con il 90% di favorevoli a bandire le plastiche monouso. Il 94% per insegnare i cambiamenti climatici nelle scuole.

Anche se potrebbero avere un impatto nella vita di ogni giorno, gli italiani sono pronti a sostenere misure di contenimento e contrasto all'inquinamento e ai cambiamenti climatici. È quello che certifica l'ultima indagine annuale della BEI, condotta in collaborazione con BVA, incentrata sulla percezione da parte dei cittadini sui cambiamenti climatici nell'Unione europea, negli USA e in Cina.

Nel complesso, gli italiani sono molto più interessati alle questioni della mobilità sostenibile rispetto ai loro omologhi europei: circa il 71% appoggia pienamente il bando progressivo dei veicoli a diesel, una percentuale che è superiore di 6 punti rispetto alla media Ue del 65%, mentre l’88% vuole il divieto di circolazione dei veicoli inquinanti nei centri urbani, contro una media europea dell'82%. Siamo invece meno i entusiasti quando si tratta di introdurre una carbon tax sui voli aerei: il 69% è favorevole contro una media Ue del 72%.

Il 62% è d'accordo con l'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e dei beni che hanno una notevole impronta carbonio, come la carne rossa e i telefoni cellulari.

Siamo poi campioni nella lotta contro le plastiche, visto che il 90% è favorevole al bando dei prodotti di plastica monouso, contro una media Ue di 5 punti inferiori.

L’87% degli italiani (82% media Ue) ritiene che le comunità e i lavoratori più colpiti dalla transizione energetica dovrebbero ricevere una qualche forma di sostegno al reddito.

Il 94% approva l'insegnamento scolastico di temi importanti come quello dei cambiamenti climatici o dell'economia circolare.

La vicepresidente della BEI Emma Navarro, responsabile dell’azione per il clima e dell’ambiente, conclude: "I cambiamenti climatici sono una delle problematiche che più preoccupano i cittadini europei. È per questo motivo che sono disposti a fare sacrifici personali quando si tratta di lottare contro il riscaldamento globale e di adottare uno stile di vita più sostenibile. Allo stesso tempo, però, si aspettano che i governi e le imprese intraprendano misure per ridurre le emissioni di CO2 e per migliorare la tutela dell’ambiente. Ciascuno di noi deve sentirsi coinvolto nel fronteggiare questa sfida. La Banca europea per gli investimenti è fermamente impegnata a fornire gli strumenti finanziari e tecnici necessari a tutte le parti interessate affinché diano il loro contributo per risolvere la crisi climatica".

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