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9 gennaio 2020

Emissioni, un confronto tra auto elettrica ed auto diesel

Quanto inquina “davvero” un’auto elettrica? Secondo un recente studio di RSE (Ricerca sul Sistema Energetico) il risparmio di CO2 di un’auto elettrica varia tra il 40-55% rispetto alle analoghe versioni a benzina e tra il 22-40% rispetto alle versioni diesel.

Un recente studio di RSE conferma ciò che già sostengono molti studi scientifici, ossia che il derby tra auto diesel ed auto elettriche in fatto di chi produce meno emissioni verrebbe vinto dai veicoli elettrici. Secondo il report, un'auto elettrica nei cicli di guida urbani risparmia circa il 22-40% di emissioni rispetto a una sua omologa diesel e tra il 40-55% rispetto alle analoghe versioni a benzina.

Il metodo usato per valutare il livello di emissioni è il LCA (Lyfe Cycle Assessment) basato sul calcolo delle emissioni complessive di gas-serra nelle diverse fasi di produzione, utilizzo e smaltimento delle vetture e dei loro componenti. Un metodo analitico diverso da quello definito “well-to-wheel”, cioè “dal pozzo alla ruota”, che si concentra sulle emissioni di CO2 che avvengono durante l’uso del veicolo e anche prima del suo uso.

Il vantaggio ambientale dell’auto elettrica si alza all’aumentare della quota di fonti rinnovabili nel mix energetico di riferimento; in una situazione ideale con il 100% di elettricità prodotta in modo “pulito”, l’impatto ambientale del veicolo “alla spina” sarebbe praticamente azzerato nell’analisi comparativa con una vettura termica.

Nel calcolare la differenza tra il livello di emissioni emesse dalle auto elettriche e da quelle  a combustione interna, lo studio di RSE tiene conto di alcuni parametri: il mix energetico, le prestazioni dei veicoli, la stima dei consumi che deve basarsi sui cicli di omologazione, la vita dell'auto e della batteria, le emissioni di CO2 equivalente legate alla produzione delle batterie.

In definitiva, in base al report di RSE, la stima delle emissioni prodotte da un'auto elettrica è di molto inferiore rispetto alle versioni a combustione interna.

Per quanto riguarda gli scenari futuri, si legge poi nel dossier, “è lecito pensare che gli sviluppi tecnologici porteranno le auto a benzina, e soprattutto diesel, ad avere efficienze sempre maggiori ed emissioni sempre minori". Tuttavia, specifica lo studio, "questo probabilmente non influirà sul confronto con l’opzione elettrica perché anche l’efficienza delle auto elettriche crescerà". Soprattutto grazie alla diminuzione delle emissioni legate alla produzione di energia elettrica, che secondo i ricercatori del RSE saranno, grazie al Piano nazionale su energia e clima 2030 (PNIEC)  "quasi dimezzate, arrivando a circa 255 gCO2eq/kWh. Anche le emissioni legate alla produzione della batteria diminuiranno sensibilmente grazie al miglioramento dei processi produttivi e all’aumento della densità energetica”.

Tuttavia, termina il dossier, “l’esperienza del recente passato lascia pensare che i costruttori di auto tenderanno a sfruttare la maggiore densità energetica (e il calo dei costi) per aumentare l’autonomia delle auto elettriche.

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