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29 aprile 2020

In Italia le emissioni di CO2 calano del 35% in due mesi

Nel nostro Paese -35% di emissioni in due mesi, quasi quanto previsto dagli obiettivi 2030 dell'Unione Europea. Lo afferma un report di Italy for Climate, che lancia poi un monito: senza politiche climatiche all'avanguardia è previsto un nuovo boom di nel 2021.

Non calano, fortunatamente, solo le morti e i contagi, ma frena anche l'inquinamento. Tra gli effetti del lockdown deciso a inizio marzo dal nostro Governo, c'è la drastica riduzione delle emissioni di CO2, che segnano un -35% in due mesi, quasi quanto gli obiettivi decennali previsti dall'Accordo di Parigi.

Lo sostiene l'ultimo studio di Italy for Climate, iniziativa di un gruppo di imprese italiane della green economy. I ricercatori, però, oltre a comunicare la bella notizia, mettono poi in guardia: se non dovessero essere prese misure straordinarie per una ripresa green, le emissioni potrebbero drasticamente aumentare nel corso del prossimo anno.

Tra marzo e aprile, afferma lo studio, sono previste oltre 20 milioni di tonnellate di CO2 in meno rispetto al 2019. Un calo "non strutturale" avvertono gli studiosi, con il pericolo che alla fine dell'emergenza sanitaria "si inneschi una crescita senza precedenti, che allontanerà l'Italia sempre più dai target dell'accordo di Parigi".

In particolare l'analisi su questi due mesi di misure restrittive per il contrasto dell'emergenza da Covid-19, indica che marzo è stato un mese 'ibrido' in quanto il lockdown si è attivato, infatti, gradualmente e questa gradualità la mostrano i dati: ad esempio i consumi elettrici della settimana 9-15 marzo sono diminuiti del 5,8% rispetto alla stessa settimana del 2019 e, nella settimana dal 23 al 29 marzo quando le misure restrittive erano ormai a regime, del 21,1%.

Complessivamente nel mese di marzo i consumi di energia sono diminuiti del 15,9% rispetto allo stesso mese del 2019 e le emissioni di CO2 del 17% (5,7 milioni di tonnellate di CO2), i tre quarti di questo calo sono dovuti alla contrazione del settore dei trasporti. Le emissioni di Co2 connesse alla mobilità si sono ridotte, infatti, di quasi 4,5 milioni di tonnellate di Co2, il crollo dei consumi di gasolio è responsabile del 60% di questo calo.

Ad aprile i consumi di energia elettrica nelle prime tre settimane si stabilizzano intorno a un -23% rispetto allo stesso periodo del 2019. I consumi petroliferi crollano del 70% circa e altrettanto le emissioni: solo nel settore trasporti si stimano 7 milioni di tonnellate di Co2 in meno rispetto all'anno precedente. 

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