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14 aprile 2020

Crescita economica, investimenti verdi e Green deal siano la base per la ripresa post-coronavirus

180 firmatari, tra cui 11 ministri, 79 eurodeputati, 37 amministratori delegati, 100 sindacati, 7 ong e 6 centri studi, hanno lanciato il #greenrecovery, un appello per chiedere alla Commissione europea di affrontare questo momento difficile attraverso investimenti che promuovano una crescita economica coerente con gli obiettivi del Green Deal.

Per costruire economie più forti dopo la crisi del coronavirus serve combattere i cambiamenti climatici e promuovere la biodiversità. È quello che chiedono politici, amministratori delegati, legislatori, attivisti, sindacati in un appello ai membri della Commissione europea. La lettera è firmata anche da 11 MInistri dell'Ambiente Ue, tra cui l'italiano Sergio Costa.

"Il mondo sta affrontando una crisi senza precedenti, l'attenzione attualmente è concentrata sulla lotta alla pandemia, ma dobbiamo ricordarci che la crisi climatica ed ecologica perdura e che lo slancio nel combattere questa battaglia deve rimanere una priorità dell'agenda politica" recita l'incipit del testo, che poi prosegue, "chiediamo alla Commissione di utilizzare il Green Deal europeo quale quadro di riferimento per questo esercizio e quindi di continuare il percorso di attuazione delle iniziative ivi previste. Costituisce una nuova strategia di crescita per l'Ue, che offrirà benefici volti sia a stimolare le economie e creare posti di lavoro sia ad accelerare una transizione verde in modo sostenibile ed economico".

I firmatari della lettera chiedono di continuare con il percorso già intrapreso in precedenza di innalzamento dei target climatici al 2030 dell'Ue entro la fine dell'anno, e di rispettare la tempistica stabilita dall'Accordo di Parigi nonostante il rinvio della COP26, stimolando gli altri attori globali ad innalzare a loro volta le proprie ambizioni. "In quest'ottica" si legge nel testo,  "siamo lieti che la Commissione sia sulla via giusta per presentare entro settembre 2020 una valutazione di impatto per elevare le ambizioni dell'Ue per il 2030 e tagliare le emissioni di gas a effetto serra tra il 50% e il 55% rispetto ai livelli del 1990".

"Lanciamo l'appello di un'alleanza globale di decisori politici, leader aziendali e finanziari, sindacati, ONG, think tank, stakeholder politici interpartitici per sostenere e attuare l'istituzione di pacchetti di investimento per la ripresa verde che fungano da acceleratori della transizione verso la neutralità climatica e ecosistemi sani" si legge poi nella conclusione del testo. "Pertanto ci impegniamo a lavorare insieme, condividere conoscenze, scambiare competenze e creare sinergie per fornire le decisioni di investimento di cui abbiamo bisogno. Covid-19 non farà sparire i cambiamenti climatici e il degrado della natura. Non vinceremo la lotta contro il covid-19 senza una solida risposta economica. Non ci opponiamo a queste due battaglie, ma combattiamo e vinciamole allo stesso tempo. In questo modo, saremo solo più forti insieme".

Pascal Canfin, eurodeputato e principale promotore della lettera, ha dichiarato in una nota stampa: “La crisi di covid-19 non ha fatto scomparire la crisi climatica. Se rilanciamo l’economia nella direzione sbagliata, sbatteremo contro il muro della crisi climatica.

Leggi l'appello #Greenrecovery

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