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8 novembre 2019 (La Stampa Tuttogreen)

Cambiamenti climatici e inondazioni: entro il 2050 minaccia per 300 mln di persone

Da uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications emerge che il numero di persone che saranno minacciate dalle inondazioni, dall'innalzamento del livello del mare in tutto il mondo, ammonta a trecento milioni. Maggiormente colpiti i paesi asiatici. Pericolo anche in molti altri paesi. Andranno riviste le previsioni per l'Italia.

Entro il 2050, infatti, trecento milioni di persone saranno a rischio di inondazioni costiere, almeno una volta all'anno, rispetto agli ottanta milioni previsti dalle precedenti previsioni realizzate dalla Nasa. Questo quanto emerge da un recente studio pubblicato sulla rivista Nature Communications che dimostra come “i cambiamenti climatici saranno in grado di alterare città, economie, coste e intere regioni durante la nostra vita”, afferma Scott Kulp, autore principale dello studio e ricercatore di Climate Central, un’organizzazione scientifica no profit statunitense, che si occupa di cambiamento climatico.

Gli scenari relativi all'innalzamento del livello del mare sono oggetto di molti dibattiti all'interno della comunità scientifica. Secondo l'ultimo rapporto dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), pubblicato lo scorso settembre, il livello degli oceani potrebbe aumentare fino a 1,10 metri nel 2100, rispetto al periodo 1986-2005.

Dal rapporto, che si basa su metodi di analisi del suolo innovativi, emerge che anche con riduzioni moderate delle emissioni di gas a effetto serra, le regioni di sei paesi asiatici, dove vivono 237 milioni di persone, potrebbero affrontare minacce annuali di inondazioni costiere entro il 2050.

In particolare: per la Cina 93 milioni invece di 29 milioni; per il Bangladesh 42 milioni invece di 5 milioni; per l’India 36 milioni  invece di 5 milioni; per il Vietnam 31 milioni invece di 9 milioni, per l’Indonesia 23 milioni invece di 5 milioni; per la Thailandia 12 milioni invece di 1 milione. Il pericolo di inondazioni permanenti, inoltre, non riguarda solo l’Asia: entro la fine del secolo, alcuni territori dove vivono oltre un milione di persone (in 19 paesi, dalla Nigeria al Brasile e dall’Egitto al Regno Unito) potrebbero finire al di sotto della linea di alta marea e rimanere permanentemente inondati, in assenza di difese costiere.

Alla luce di questi nuovi dati bisognerà anche rivedere le previsioni per l’Italia, dove già non mancano le aree costiere a forte rischio innalzamento del mare. Se le emissioni continueranno ad aumentare, nel nostro paese saranno 540.000 mila le persone colpite da inondazioni annuali da qui al 2050, senza parlare delle difese costiere (e dei relativi costi) che sarebbero necessarie per proteggere persone e beni. Una stima è stata realizzata dalla Banca Mondiale, secondo cui la minaccia degli oceani costerà mille miliardi di dollari l’anno in tutto il mondo.

 

 

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