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6 novembre 2019

Clima, l'allarme di 11mila scienziati

Sono 11mila gli scienziati di tutto il mondo a unirsi lanciando l'allarme sull'emergenza climatica, a partire dal rapporto "Avvertimento degli scienziati riguardo alla emergenza climatica" pubblicato sulla rivista Bioscience, a cura di William Ripple della Università dell'Oregon, Thomas Newsome della Università di Sydney, e William Moomaw della Università Tufts.

Non basta più limitarsi a produrre dati e poi tornare in laboratorio: nel rapporto "Avvertimento degli scienziati riguardo alla emergenza climatica", William Ripple della Università dell'Oregon e colleghi, insieme ai firmatari del documento, si dichiarano disposti ad aiutare chi deve prendere decisioni politiche a fare i passi necessari per assicurare un futuro alla nostra e alle prossime generazioni.

Il rapporto contiene dati e grafici di una chiarezza a dir poco esemplare, in alcuni casi più comprensibili delle indicazioni dell'International Panel for Climate Change in quanto i grafici mostrano tendenze socio-economiche ed ecosistemiche per cui sono necessarie azioni di mitigazione dei cambiamenti climatici in atto. Nel documento, inoltre, viene evidenziata la crescita della popolazione mondiale dal 1980 ai giorni nostri e l'indicazione sulla fertilità umana, insieme a dati sui consumi energetici e sulle emissioni globali di CO2.

Nel rapporto gli scienziati offrono sei raccomandazioni: 1. settore energetico che deve vedere una sostituzione dei combustibili fossili con le fonti energetiche rinnovabili a basse emissioni di carbonio; 2. emissioni di carbonio, polveri sottili idrofluorocarburi e altri inquinanti climatici non persistenti: la cui riduzione porterebbe a una diminuzione pari al 50% della tendenza al riscaldamento globale a breve periodo; 3. la natura: gli esperti sottolineano che si deve ripristinare e proteggere gli ecosistemi come foreste, praterie, torbiere, zone umide e mangrovie e consentire a questi ecosistemi sequestrare l'anidride carbonica atmosferica; 4. dieta: passare a un'alimentazione più bilanciata e a base di vegetali, diminuendo le carni rosse in quanto gli allevamenti di bestiame provoca elevati emissioni di metano e altri gas serra; 5. l'economia: passare a un'economia carbon-free; 6. crescita della popolazione: è necessario invertire la rotta perché la popolazione umana aumenta ancora di oltre 200.000 persone al giorno. Ciò va fatto applicando approcci che garantiscano giustizia sociale ed economica.

Per questi motivi gli scienziati hanno un obbligo morale nei confronti dell'umanità, ed è loro dovere avvertirci se una minaccia incombe sul Pianeta. Ed è per questo che Ripple e i suoi colleghi, inclusi gli 11mila scienziati firmatari, hanno lanciato il monito di "emergenza climatica".

 

 

 

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