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7 maggio 2019

Clima, 200 città europee chiedono di tagliare del 50% le emissioni al 2030

La lettera inviata in vista del vertice europeo di Sibiu dei prossimi giorni, è a nome di 62 milioni di europei provenienti da 21 Stati UE.Tra i firmatari anche 10 città italiane. I sindaci: "città europee apripista per l'obiettivo zero emissioni al 2050".

Serve una strategia che entro il 2030 tagli di oltre la metà le emissioni climalteranti e che indichi una road map per una decarbonizzazione completa al 2050. È questo quello che chiedono le oltre 200 città europee nella lettera inviata ai Capi di Stato e di Governo europei che tra due giorni si riuniranno al vertice europeo di SIbiu, in Romania. Un appello che rappresenta circa 62 milioni di persone che abitano nel Vecchio continente e al quale hanno aderito anche dieci città italiane: Milano, Bologna, Firenze, Arezzo, Capaci, Mantova, Modena, Senigallia, Torino e Zugliano.

Noi sindaci e capi dei governi locali - si legge nella lettera - siamo pronti a sostenere e contribuire al leadership climatica dell'Europa, poiché gli impatti dei cambiamenti climatici minacciano l'accesso giusto, equo e duraturo alle opportunità offerte dalle nostre grandi città europee. Più di 9.000 città hanno aderito al Patto Globale dei Sindaci per il Clima e l'Energia, di cui circa 8.000 in Europa. Molti di noi sono già impegnati a raggiungere le zero emissioni entro il 2050 e molti altri hanno messo in atto piani climatici urbani compatibili con l'Accordo di Parigi. Collettivamente, le città stanno aprendo la strada verso il 2050 con azioni di forte impatto entro il 2030 e sviluppando strategie integrate e adottando impegni settoriali ambiziosi".

Nello specifico, i firmatari del documento chiedono ai leader europei di sviluppare una strategia climatica europea a lungo termine giusta ed inclusiva che aumenti la resilienza e preveda un picco delle emissioni dell’UE entro il 2020, una riduzione di più della metà entro il 2030 e il raggiungimento delle zero emissioni nette entro il 2050, l'aumento degli obiettivi climatici ed energetici dell’UE per il 2030, di allineare il quadro finanziario pluriennale dell’UE per il 2021-2027 con questa strategia, eliminare le sovvenzioni ai combustibili fossili e integrare l’azione per il clima come priorità in tutti i programmi di finanziamento; edi introdurre un obiettivo vincolante di riduzione delle emissioni fino allo zero e degli obiettivi di cui sopra per gli Stati membri.

"Un’azione audace contro i cambiamenti climatici è vitale per proteggere il pianeta per le generazioni future – commenta Giuseppe Sala, Sindaco di Milano e Vicepresidente di C40 Cities – Essa ha anche il potenziale per migliorare la vita dei cittadini creando posti di lavoro, purificando l’aria e rendendo le nostre città più inclusive. Le dimostrazioni di #FridaysForFuture hanno dimostrato che i giovani di tutta Europa vogliono cambiamenti radicali per prevenire le catastrofi climatiche. Le politiche che noi, come sindaci europei, chiediamo oggi, possono creare comunità sostenibili, prospere e inclusive che i nostri figli e nipoti meritano di ereditare".

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