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15 luglio 2019

Rinnovabili, Bloomberg NEF: nel 2050 il 92% dell’energia Ue sarà prodotta da fonti pulite

Il Rapporto New energy Outlook traccia il futuro dell’economia energetica e rinnovabile da qui al 2050. Secondo i ricercatori riusciremo a mantenere il limite dei due gradi centigradi entro il 2030, ma per il 2050 serviranno nuove tecnologie.

Entro la metà del secolo l’uso del petrolio nella produzione di energia elettrica sarà del tutto abbandonato, mentre quello del carbone sarà largamente ridimensionato dal 37% al 12%. A fare da padroni saranno invece il solare e l’eolico, che in tutta Europa produrranno circa il 92% di energia, e circa la metà di quella mondiale.

Sono i dati del New Energy Outlook 2019 di Bloomberg NEF, il rapporto sulle previsioni economiche del settore energetico presentato da poco presso la sede capitolina di Enel.

Gli analisti non hanno dubbi e sono molto fiduciosi: il settore energetico contribuirà a mantenere le temperature globali sotto i due gradi previsti dall’Accordo di Parigi sul clima, mentre l’orizzonte al 2050 appare più imprevedibile, e saranno necessari “progressi nella decarbonizzazione anche in altri segmenti dell’economia mondiale per affrontare i cambiamenti climatici".

La spinta alla transizione e alla decarbonizzazione sarà trainata dall’abbattimento dei costi delle nuove tecnologie, sostengono i ricercatori: vento e sole sono oggi le “due opzioni meno costosa per aggiungere nuove capacità di generazione di energia”.

Entro metà del secolo, sostiene il report, la domanda di energia salirà al 62%, contemporaneamente la domanda energetica globale triplicherà. Di conseguenza, continuano i ricercatori, gli investimenti lieviteranno a 13300 miliardi di dollari. Ad attrarre gli investimenti saranno in primis l’eolico (5.300 miliardi di dollari) seguito dal solare (4.200 miliardi).

Novità in arrivo anche per gli amanti della mobilità elettrica e sostenibile: tra il 2020 e il 2030 si raggiungerà la parità di costo tra auto elettriche e veicoli tradizionali tenuti in considerazione anche i costi per l'installazione delle infrastrutture di ricarica private, mentre nel 2040 più della metà dei veicoli saranno elettrici.

Secondo il Direttore del NEO BNEF, Seb Henbest: "La nostra analisi suggerisce che i governi devono fare due cose separate: una è garantire che i loro mercati siano friendly verso l’espansione dell’energia eolica, solare e delle batterie a basso costo; e l’altro è sostenere la ricerca e il dispiegamento anticipato di queste altre tecnologie in modo che possano essere sfruttate su larga scala a partire dagli anni 2030 in poi".

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