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5 giugno 2019

Giornata Mondiale dell'Ambiente, uniti per sconfiggere l'inquinamento atmosferico

Il 5 giugno si celebra la Giornata Mondiale dell'Ambiente promossa dal'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il tema del 2019 è la lotta all'inquinamento atmosferico.

'Beat Air Pollution': sconfiggiamo l’inquinamento atmosferico. Come ogni anno, anche nel 2019 si celebra la Giornata Mondiale dell'Ambiente promossa dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

La scelta della data non è casuale: infatti il 5 giugno del 1972 si aprì a Stoccolma la Conferenza delle Nazioni Unite sul tema dell'ambiente, nel corso della quale venne adottata la Dichiarazione 'su L'Ambiente Umano' e si definirno i 26 principi sui diritti dell'ambiente e delle resposabilità dell'uomo per la sua salvaguardia.

La location scelta per celebrare la Giornata è proprio la Cina, il secondo Paese più inquinato del mondo, dopo l'India. Ma il gigante asiatico è anche un leader mondiale nel settore "green", con la metà dei veicoli in circolazione elettrici e circa il 99% un vero e proprio exploit delle energie rinnovabili. Il Vicedirettore dell’UNEP, Joyce Msuya ha dichiarato che la Cina si è dimostrata essere "una straordinaria leadership nell’affrontare l’inquinamento atmosferico. 

Si punta sopratutto a fare pressioni sulla politica e sui principali Paesi inquinanti, affinchè mettano a segno interventi concreti e urgenti contro i cambiamenti climatici. L'appello arriva dagli scienziati di 27 accademie degli Stati Ue più Norvegia e Svizzera che, forti di numerosi studi indipendenti, confermano i rischi di un aumento di malattie e di morti premature a causa degli effetti del riscaldamento globale e dell'inquinamento dell'aria.

Secondo il Rapporto (Easac) da un lato evidenzia una "gamma allarmante" di rischi per la salute e da un altro i benefici anche economici che si hanno dalla "rapida eliminazione dei combustibili fossili", cioè dalla decarbonizzazione dell'economia.

Secondo le stime vi sono circa 7 milioni di persone nel mondo esposte a morti premature ogni anno per lo smog (4 milioni nell'area Asia Pacifico mentre in Europa sono 350mila; in Italia sono 80.000). Secondo gli scienziati dell'Easac le soluzioni sono a portata di mano ma "occorre la volontà politica" che sinora ha trascurato "gli impatti del cambiamento climatico sulla salute".

Con le emissioni di gas serra attuali, ricordano gli accademici, è previsto per la fine del secolo un aumento della temperatura media globale di oltre 3 gradi centigradi rispetto ai livelli pre-industriali.

Fra i suggerimenti gli scienziati promuovono diete più sane e più sostenibili con un maggiore consumo di frutta, verdura e legumi e un ridotto consumo di carne rossa che ridurrà il peso delle malattie non trasmissibili e le emissioni di gas serra.

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