Icona termometro del mondo
Temperatura del mondo a giugno 2019
Icona prezzo del petrolio
22 luglio 2019
Prezzo del petrolio (Nymex): 56,67 $/bbl
Icona prezzo del carbonio
22 luglio 2019
Prezzo del carbonio (EU): 29,18 €/tCO2
Documentazione > news

torna alla lista news

30 gennaio 2019

Legambiente, nel 2018 record per il numero dei pendolari. Ma ci sono grandi differenze tra Nord e Sud

Il rapporto "Pendolaria 2018" di Legambiente scatta una fotografia del trasporto ferroviario regionale e delle metropolitane in Italia. Aumentano i pendolari ma diminuiscono le linee e i chilometri disponibili.

Il 2018 è stato un anno record per i pendolari: circa 5,6 milioni di persone ogni giorno si sono recati a lavoro o a scuola con treni regionali o ferrovie metropolitane.

Sono i dati contenuti all'interno dello studio "Pendolaria 2018" condotto da Legambiente e presentato per la prima volta oggi, mercoledì 30 gennaio. Secondo i dati del Cigno Verde, sono circa 2 milioni e 874 mila coloro che ogni giorno usufruiscono del servizio ferroviario regionale e 2 milioni e 716 mila quelli che prendono ogni giorno le metropolitane, presenti in 7 città italiane.. E per entrambi i numeri sono in crescita, come per l’alta velocità. Indubbiamente  dati positivi, contando anche il fatto che è stato toccato un picco di pendolari dal 2012, con un +7,9% in 4 anni. 

Queste le buone notizie. Ora, veniamo alle cattive. Perchè, se da una parte, sono sempre di più coloro che decidono di lasciare a casa l'auto e prendere il treno, dall'altra diminuiscono i chilometri di linee disponibili e la crescita nasconde differenze rilevanti nell’andamento tra le diverse Regioni e tra i diversi gestori. In alcune parti del Paese la situazione è migliorata, mentre in altre è peggiorata e si è ampliata la differenza nelle condizioni di servizio.  Tra Firenze e Bologna, per esempio, l’offerta di treni non ha paragoni al mondo, con 162 treni che sfrecciano a 300 km/h nei due sensi di marcia ogni giorno (erano 152 lo scorso anno, 142 due anni fa, mentre erano solo 18 gli Eurostar nel 2002); altrove viaggiano vecchie carrozze diesel e sulla Roma-Lido di Ostia e la Circumvesuviana quasi sessanta mila persone che non prendono più il treno per via dei tagli e del degrado del servizio.

Il trasporto ferroviario soffre della riduzione dei finanziamenti statali, con una diminuzione delle risorse nazionali stanziate tra il 2009 e il 2018 pari a -20,4%, (che potrebbe diventare del 26,2% se confermato un taglio ulteriore di 300 milioni) mentre i passeggeri crescevano del 6,8%. Per i trasporti su gomma e su ferro si è passati da una disponibilità di risorse di circa 6,2 miliardi di euro a 4,8 miliardi nel 2019. Per quest'anno le risorse si sono ridotte di 56 milioni di euro, ma Legambiente lancia un allarme perché si potrebbe aggiungere un ulteriore taglio di 300 milioni, per una clausola di salvaguardia nella legge di Bilancio che ha buone probabilità di scattare vista la situazione economica. A quel punto le risorse in meno sarebbero oltre il 6%, rispetto allo scorso anno, con la conseguenza di vedere meno treni nelle Regioni.

Leggi il rapporto "Pendolaria 2018"

Torna in cima alla pagina Torna alla Home page Iscriviti alla mailing list