Icona termometro del mondo
Temperatura del mondo a feb. 2019
Icona prezzo del petrolio
16 aprile 2019
Prezzo del petrolio (Nymex): 63,46 $/bbl
Icona prezzo del carbonio
16 aprile 2019
Prezzo del carbonio (EU): 26,58 €/tCO2
Chiusura ufficio Pasqua e 25 aprile
In occasione delle festività di Pasqua e del 25 aprile, l'ufficio Kyoto Club rimarrà chiuso da martedì 23 a venerdì 26 compresi. A tutti i nostri Soci e i nostri lettori i migliori auguri per un sereno periodo di festività.
Documentazione > news

torna alla lista news

20 febbraio 2019

Povertà energetica, in diciassette Paesi europei cittadini a rischio.

Italia al diciannovesimo posto, Svezia al primo e Bulgaria all'ultimo. Profonde spaccature tra i Paesi del Nord-Ovest e quelli del Sud-Est dell'Europa. I dati del rapporto “European Energy Poverty Index (EEPI)” di Open Exp.

La maggior parte dei paesi dell'UE - 17 - ha livelli significativi di povertà energetica e la spesa delle famiglie in energia è in aumento in Europa, con aumenti più evidenti in quelle a basso reddito. Inoltre esiste una netta divisione tra paesi nord / occidentali e paesi dell'Europa sud-orientale.

Sono i principali dati contenuti all'interno dell'ultimo rapporto di Open Exp, “European Energy Poverty Index (EEPI)”, che analizza la diffusione della povertà energetica in Europa.Per estrapolare i dati si è tenuto conto di quattro indicatori: l'umidità degli interni, il costo dell'energia, impossibilità di mantenere le case sufficientemente calde in inverno e sufficientemente fresche d’estate.

Stando allo studio, sono sempre più le famiglie europee che non possono permettersi di riscaldare le proprie case. Nello specifico, i Paesi ad alto rischio sono ben 17: all'ultimo posto c'è la Bulgaria, preceduta da Ungheria, Slovacchia, Portogallo, Lettonia, Lituania, Grecia, Cipro, Slovenia,  Italia (19esima), Estonia, Malta, Crozia, Repubblica Ceca, Polonia, Romania, Spagna. Tutti Paesi che si trovano nel Sud-est del continente, in cui la penetrazione della povertà energetica è accentuata rispetto a quelli del Nord-Ovest. Tra i Paesi con la performance migliore ci sono infatti la Svezia (al primo posto) seguita dalla Finlandia (seconda) e Danimarca (terza). Tra i Paesi più popolosi, la Gran Bretagna si piazza al sesto posto, la Germania all’ottavo, la Francia la decimo, la Spagna al dodicesimo.

Secondo i ricercatori, i fattori socio-economici svolgono un ruolo più importante rispetto ai fattori climatici nella diffusione della povertà energetica. Infatti, i Paesi con una severa legislazione sulle perfomance energetica degli edifici e con un alto Pil  pro-capite mostrano livelli inferiori, mentre quelli in cui la povertà energetica è più diffusa sono affetti dal problema sia in inverno che in estate.

Nel Vecchio continete, la spesa destinata al fabbisogno energetico è in aumento sopratutto nelle famiglie a basso reddito:  dal 2000 al 2014 c'è stato un incremento nelle spese del 33%. In alcuni paesi dell’Ue, le famiglie a basso reddito spendono ogni anno più di un mese di stipendio per le bollette dell’energia domestica.  L’aumento di consapevolezza sul tema della povertà energetica, nel 2018 ha portato all’inclusione nel Pacchetto Energia Europeo al 2030 di misure ed azioni obbligatorie di lotta alla povertà energetica.  Ma , la Right to Energy coalition  reclama «Piani di azione nazionali in tutti i Paesi della Ue» e chiede che «sia approvato il divieto alla disconnessione, per proteggere le famiglie più vulnerabili».

Torna in cima alla pagina Torna alla Home page Iscriviti alla mailing list