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31 ottobre 2018

Green Italy 2018. Fonti rinnovabili di Energia

Nel report Green Italy 2018 di Fondazione Symbola e Unioncamere, in collaborazione con il Conai e Novamont, il capitolo 3.3 "Fonti rinnovabili di Energia" è a cura di Francesco Ferrante, Vicepresidente di Kyoto Club, che qui riportiamo. Nel documento un capitolo è a cura di Gianni Silvestrini, Direttore scientifico dell'Associazione.

capitolo del rapporto GreenItaly della Fondazione Symbola

Non c’è più tempo da perdere. Si potrebbe sintetizzare così la “questione rinnovabili” in Italia nel 2018.Infatti, come già avevamo segnalato nel rapporto Green Italy 2017, dopo anni (quelli dal 2007 al 2013) in cui l’Italia aveva finalmente raggiunto (e superato persino, in alcuni casi) i Paesi più avanzati, negli ultimi anni – a causa di scelte politiche discutibili e poco lungimiranti – ci siamo fermati. Ma adesso dobbiamo riprendere a correre: ce lo chiedono gli stessi impegni che abbiamo sottoscritto a livello internazionale nella lotta ai cambiamenti climatici e la scommessa di rilanciare un nuovo sviluppo economico scommettendo su quei settori più densi di futuro come appunto le rinnovabili.

A luglio di quest’anno l’Europa ha aggiornato i suoi target al 2030 proprio con questi due obiettivi. Attrezzarsi per rispettare gli Accordi di Parigi: siamo purtroppo ben lontani dal rispettare l’impegno di non far crescere la temperatura globale del Pianeta oltre 1,5 gradi; e nel 2017 le emissioni globali di gas di serra sono addirittura tornate a crescere. E promuovere gli investimenti nella green economy nel settore energetico.

All’Italia è stato assegnato il target del 32% di energia rinnovabili sui consumi totali di energia entro il 2030. Questo significa innanzitutto che nei prossimi anni dovremo marciare molto più speditamente:

– nell’efficienza energetica, mettendo da parte timidezze che fino adesso hanno penalizzato questo settore assai promettente anche dal punto di vista industriale, rendendo permanenti le detrazioni fiscali in edilizia residenziale e i superammortamenti in quella industriale;

– in una mobilità nuova, che privilegi altri modi di spostarsi rispetto all’auto privata (mezzi pubblici, bicicletta, sharing), promuova l’elettrificazione nei trasporti, e dia adeguato spazio ai biocombustibili avanzati, a partire dal biometano,soprattutto nel trasporto pesante.

In ogni caso però l’obiettivo del 32% sui consumi totali significa che nel settore elettrico – anche considerando un significativo e auspicato miglioramento nell’efficienza – si dovrà arrivare al 2030 con una produzione di circa 200 TWh da fonti rinnovabili.

continua a leggere il capitolo "Fonti rinnovabili di Energia" a cura di Francesco Ferrante,Vicepresidente di Kyoto Club. 

Un capitolo (a pag. 36) è a cura si Gianni Silvestrini, Direttore scientifico di Kyoto Club. Leggi il capitolo su QualEnergia.it.

 

 

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