Icona termometro del mondo
Temperatura del mondo a set. 2018
Icona prezzo del petrolio
19 novembre 2018
Prezzo del petrolio (Nymex): 56,96 $/bbl
Icona prezzo del carbonio
19 novembre 2018
Prezzo del carbonio (EU): 18,75 €/tCO2
Documentazione > news

torna alla lista news

26 ottobre 2018

Emissioni, i deputati chiedono un rafforzamento degli impegni climatici dell'UE

La plenaria di Strasburgo ha approvato una mozione che chiede di aumentare gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni al 2030 dal 40% al 55%. L'impatto di un aumento di 2 °C porterebbe conseguenze profonde e probabilmente irreversibili: i deputati raccomandano invece di perseguire l'obiettivo di 1,5 °C.

Giovedì 25 ottobre i parlamentari europei hanno sottolineato che gli attuali impegni intrapresi dalle parti della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC) "limiterebbero l'aumento delle temperature a circa  3,2 °C, e il limite di 2°C sarebbe ampliamente sorpassato". La risoluzione, il cui oggetto è la prossima COP24 sui cambiamenti climatici che si terrà a dicembre in Polonia, a Katowice,  è stata approvata con 239 voti a 145 e 23 astensioni.

Secondo i deputati, un aumento delle temperature oltre i 2°C sarebbe profondo e molto probabilmente irreversibile, ma può essere evitato perseguendo il target previsto dall'Accordo di Parigi di 1,5°C. La risoluzione sottolinea la necessità di ricorrere alle nuove tecnologie dirompenti, visti anche i costi sempre più competitivi. Tutte le politiche dell'UE - afferma l'Europarlamento - dovrebbero essere strettamente allineate con gli obiettivi a lungo termine dell'Accordo di Parigi.

I deputati dicono che, mentre l'accordo raggiunto tra Parlamento e Consiglio per aumentare gli obiettivi per le energie rinnovabili e l'efficienza energetica comporterà una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di circa il 45% entro il 2030, l'UE dovrebbe puntare a una riduzione delle emissioni del 55%. I deputati si rammaricano del fatto che nei paesi non UE il dibattito sull'aumento dei loro contributo sia solo all'inizio.

Strasburgo chiede inoltre alla Commissione europea e agli Stati membri di preparare un piano dettagliato e fissare dei target di riduzione delle emissioni di gas serra entro il 2020, da presentare alla prossima COP24. Se altre grandi economie non riuscissero a prendere impegni analoghi, sarebbe necessario mantenere le disposizioni sulla rilocalizzazione delle emissioni di carbonio, al fine di garantire la competitività globale dell'industria europea, affermano i deputati.

Anche il bilancio dell'UE dovrebbe essere coerente con i suoi impegni internazionali, e il bilancio a lungo termine post 2020 dovrebbe avere obiettivi climatici ed energetici al centro, dicono. La quota della spesa legata al clima dovrebbe essere aumentata dal 20% al 30% il più presto possibile, e tutte le spese rimanenti dovrebbero essere conformi all'Accordo di Parigi e non controproducenti per gli sforzi climatici. L'UE dovrebbe inoltre istituire un meccanismo finanziario pubblico automatico che fornisca un sostegno aggiuntivo e adeguato alla giusta quota dell'UE nella realizzazione dell'obiettivo internazionale del finanziamento del clima da 100 miliardi di dollari, affermano i deputati.

Torna in cima alla pagina Torna alla Home page Iscriviti alla mailing list