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20 novembre 2018

Gestione rifiuti, il 29 novembre presentazione della ricerca "Economia circolare in Italia".

Giovedì 29 novembre, a Roma, si terrà la presentazione dello studio "Economia Circolare in Italia. La filiera del riciclo asse portante di un’economia senza rifiuti" una ricerca a cura di Duccio Bianchi, promossa dal Gruppo di Lavoro Riciclo e Recupero di Kyoto Club e commissionata dai consorzi di riciclo CONAI, CIAL, COMIECO, COREPLA, RICREA e il settore idrico rappresentato dal Gruppo CAP. Secondo i dati Eurostat 2017, L'Italia è il Paese europeo con la più alta percentuale di rifiuti riciclati.

Economia Circolare in Italia. La filiera del riciclo asse portante di un’economia senza rifiuti è uno studio promosso dal Gruppo Riciclo e Recupero del Kyoto Club e commissionato dal comparto del riciclo degli imballaggi composto da CONAI, CIAL, COMIECO, COREPLA, RICREA e il settore idrico rappresentato dal Gruppo CAP. La ricerca è condotta da Duccio Bianchi di Ambiente Italia. 

Si tratta di un primo vero e proprio bilancio sull’economia circolare in Italia che dimostra come l’economia italiana è oggi in Europa la più performante per circolarità di materia, produttività delle risorse, capacità di riciclo.

Secondo i dati Eurostat del 2017, l'Italia è il Paese europeo con la più alta percentuale di riciclo sulla totalità dei rifiuti (urbani, industriali, etc.). Con il 76,9% di rifiuti avviati a riciclo presenta una incidenza più che doppia rispetto alla media europea (solo il 37%) e ben superiore rispetto a tutti gli altri grandi paesi europei: la Francia è al 54%, il Regno Unito al 44%, la Germania al 43%.

In termini quantitativi, la quantità riciclata netta (che include import-export di rifiuti e cascami), dell’Italia, pari a 56,4 milioni di tonnellate, è inferiore solo al valore della Germania (72,4 milioni di tonnellate). I flussi più rilevanti per l’Italia sono rappresentati dai cosiddetti riciclabili tradizionali (carta, plastica, vetro, metalli, legno, tessili) che sommano a 26 milioni di tonnellate e ai rifiuti misti avviati a selezione (circa 14 milioni di tonnellate) oltre ai rifiuti organici e verdi (circa 6 milioni di tonnellate) e ai rifiuti chimici (1,7 milioni).

In sintesi, sia sotto il profilo della quantità di materia avviata a riciclo, che sotto il profilo del valore economico dell’intera filiera del riciclo – dalla raccolta alla produzione industriale di nuovi manufatti – l’Italia rappresenta un caso di eccellenza e il principale player europeo del settore. L’Italia è infatti anche il secondo Paese europeo, dopo la Germania, in termini di fatturato e di addetti nel settore della preparazione al riciclo, uno degli anelli cruciali della intera filiera industriale del recupero di materia.

L'evento di presentazione del rapporto si terrà a Roma il 29 novembre (ore 9) nella Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva in Piazza della Minerva, 38.

Per informazioni e iscrizioni: economiacircolare@strategicadvice.eu

Scarica il programma (pdf)

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