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9 marzo 2018

La nuova strategia europea sulla finanza sostenibile

La Commissione Europea ha presentato un Piano d'Azione che prevede, tra le altre cose, la creazione di un linguaggio comune europeo per la finanza sostenibile.

Maggiori investimenti per trasformare l'economia europea e raggiungere gli obiettivi dell'Accordo di Parigi e dell'Agenda 2030 dell'ONU, puntare su efficienza energetica e riduzione delle emissioni di CO2, integrare il paradigma della sostenibilità all'interno dei processi economici e finanziari e europei.

Sono questi gli obiettivi generali del nuovo Piano d'Azione sulla finanza sostenibile europeo presentato lo scorso 8 maggio a Bruxelles dalla Commissione Europea. Nello specifico, la nuova strategia dell'esecutivo comunitario, prevede la creazione di prodotti finanziari "green" e l'obbligo, per investitori e gestori di attività, di considerare sempre i fattori di sostenibilità nel processo di investimento e di rendere più stringenti gli obblighi di comunicazione.

“Per conseguire gli obiettivi dell'UE per il 2030 concordati a Parigi, in particolare la riduzione del 40% delle emissioni di gas a effetto serra – dice la Commissione in una nota - occorrono investimenti supplementari dell'ordine di 180 miliardi di euro all'anno”. Da qui l'esigenza di “rafforzare il ruolo della finanza nella realizzazione di un'economia efficiente che consegua anche obiettivi ambientali e sociali”.

Tra le azioni proposte:

- Creare un sistema di classificazione comune (tassionomia) degli investimenti e della attività finanziarie europee green.

- Standard ed etichette verdi per i prodotti finanziari in modo da garantire agli investitori che rispettano i criteri ambientali o di basse emissioni di carbonio.

- Gli operatori e i gestori di attività istituzionali devono chiarire se i prodotti finanziari rispettano i criteri di ssotenibilità ambientale dei prodotti obbligazionari e azionari.

- Le compagnie assicurative e di investimento devono consigliare i clienti in base alle loro preferenze in materia di sostenibilità.

- La Commissione esaminerà la fattibilità di una ricalibrazione dei requisiti patrimoniali delle banche (il cosiddetto “fattore di sostegno verde”) per gli investimenti sostenibili, quando si giustifica sotto il profilo del rischio, al tempo stesso assicurando la tenuta della stabilità finanziaria.

- Migliorare la trasparenza per quanto riguarda le comunicazioni societarie: si propone di rivedere le linee guida sulle informazioni non finanziarie per allinearle maggiormente alle raccomandazioni della task force del Consiglio per la stabilità finanziaria sull'informativa finanziaria collegata al clima.

Leggi il documento della Commissione sulla finanza sostenibile (pdf)

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