Icona termometro del mondo
Temperatura del mondo a agosto 2018
Icona prezzo del petrolio
17 ottobre 2018
Prezzo del petrolio (Nymex): 72,06 $/bbl
Icona prezzo del carbonio
17 ottobre 2018
Prezzo del carbonio (EU): 18,98 €/tCO2
Documentazione > news

torna alla lista news

20 marzo 2018

ISPRA e SNPA: cambiamenti climatici, in Italia alternanza di precipitazioni intense e siccità estrema

Presentati stamattina, mercoledì 20 marzo, l’Annuario dei dati ambientali di ISPRA e il Rapporto Ambiente del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (RA-SNPA), rispettivamente alla quindicesima e alla prima edizione. Secondo i due report, nel 2017 nel nostro Paese la caratteristica più rilevante del clima è stata la persistenza di condizioni siccitose e allo stesso tempo la presenza di precipitazioni di forte intensità.

Precipitazioni intense e estrema siccità che si alternano, diminuzione delle emissioni derivanti dalle autovetture, aumento della produzione dei rifiuti urbani e avanzata del biologico.

Sono queste le tendenze fotografate dall’Annuario dei dati ambientali, studio a cura dell'ISPRA che fornisce numeri e tendenze su clima ed emissioni di gas serra in Italia, e dal Rapporto Ambiente del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente di SNPA, prodotto finale di un complesso lavoro di reporting che, attraverso la presentazione delle attività svolte nel Sistema, fornisce un quadro aggiornato della situazione ambientale nel Paese. Entrambi i documenti sono stati presentati oggi, artedì 20 marzo, a Roma.

Tra i temi affrontati nei report ci sono agricoltura, pesca, energia, trasporti, turismo, industria, biodiversità, clima, inquinamento atmosferico, indice pollinico allergenico, qualità delle acque interne, mare e ambiente costiero, consumo di suolo, rifiuti, agenti fisici, pericolosità geologiche, agenti chimici, valutazioni, autorizzazioni, controlli e certificazioni ambientali, conoscenza ambientale.

Numerosi e significativi sono i segnali di miglioramento della qualità dell’aria: le emissioni dei principali inquinanti continuano a diminuire, così come i livelli atmosferici di alcuni inquinanti mostrano trend generalmente decrescenti. Si segnala un aumento per quanto riguarda il particolato atmosferico e il biossido di azoto (rispettivamente al di sopra dei livelli del 40% e del 13%).

Diminuiscono le emissioni delle autovetture, anche se i dati relativi a veicoli euro 6 immatricolati nel 2014 mostrano che, per quanto riguarda gli ossidi di azoto, il confronto tra i fattori di emissione vede il diesel caratterizzato da valori sensibilmente maggiori rispetto agli altri carburanti.

Aumenta la produzione dei rifiuti urbani (+2%), in linea con l’andamento degli indicatori socioeconomici. La produzione pro capite, in aumento, passa da 487 kg/abit. nel 2015 a 497 kg/abit. nel 2016. La raccolta differenziata si attesta, invece, al 52,5% della produzione totale dei rifiuti urbani. L’analisi dei dati sulla gestione evidenzia che, nel 2016, lo smaltimento in discarica interessa il 25% dei rifiuti urbani prodotti.

Avanza l'agricoltura biologica: oltre 300.000 ettari, nel 2016, sono stati convertiti - pari alla superificie della Val D'Aosta. Per contro, il consumo di suolo In Italia continua a crescere, pur segnando un importante rallentamento negli ultimi anni. Circa 23.000 km2 del territorio nazionale sono ormai persi irrimediabilmente e, con loro, i rispettivi servizi ecosistemici.

Non si arresta, inoltre, il livello di contaminazione da pesticidi. Inquinati 370 punti di monitoraggio (23,8% del totale) di acque superficiali, con concentrazioni superiori ai limiti di qualità ambientali; nelle acque sotterranee, 276 punti (8,6% del totale) registrano tale superamento.

Maggiori informazioni sul sito di ISPRA

Torna in cima alla pagina Torna alla Home page Iscriviti alla mailing list