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20 luglio 2018 (QualEnergia.it)

Come portare il clima al centro del dibattito sociale e politico?

«È un argomento che non porta voti». Questo dicono alcuni decisori pubblici in riferimento alle tematiche ambientali, che nella scorsa campagna elettorale hanno avuto un peso quasi nullo nelle agende politiche dei principali partiti e nel dibattito pubblico. Come portare il clima al centro del dibattito sociale e politico? L'editoriale di G.B Zorzoli, presidente di Coordinamento FREE, su QualEnergia.

Nei mesi precedenti il 4 marzo, un numero rilevante di associazioni attive nel settore energetico e ambientale ha sollecitato e ottenuto incontri con rappresentanti di tutte o quasi le liste, con il duplice obiettivo di verificare la loro posizione su temi specifici e di sollecitarli a una maggiore attenzione.

Il contrasto tra questo impegno, che per quantità e qualità non trova riscontro nelle precedenti elezioni politiche e il silenzio sugli stessi temi durante la campagna elettorale di tutti i principali leader non poteva essere più clamoroso.

Da un lato, abbiamo organizzazioni rappresentative delle imprese energetiche o dell’impegno volontario di cittadini che espongono in forme pubbliche e trasparenti le proprie visioni su quanto andrebbe fatto nella XVIII legislatura.

Dall’altro, la mancata attenzione da parte dei vertici politici mostra un’eclatante sottovalutazione delle questioni aperte in campo energetico-ambientale, a partire dalle politiche di contrasto al cambiamento climatico.

Una priorità certo non inferiore ad altre ampiamente dibattute anche per le ricadute sull’assetto economico produttivo, sui livelli occupazionali e sulla stessa organizzazione della società.

Si tratta di una partita che si gioca soprattutto a livello europeo, eppure non è rientrata nemmeno tra le motivazioni addotte da chi si opponeva alle politiche sovraniste. A compensare la disattenzione dei vertici politici non bastano quindi le pur meritorie iniziative di singoli candidati.

«È un argomento che non porta voti», questa la spiegazione che mi è stata data. Sarebbe errato liquidarla come l’ennesima manifestazione dello scollamento tra partiti e cittadini.

Leggi l'articolo completo su QualEnergia.it

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