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10 luglio 2018 (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare)

Ambiente, le linee programmatiche del Ministro Sergio Costa

Il 5 luglio il neo Ministro dell'Ambiente Sergio Costa ha espresso, nel corso dell'audizione al Senato, le linee programmatiche e i principali obiettivi che saranno perseguiti durante il suo ministero. Tra le priorità, nuove norme per limitare il marine littering, il varo di una legge per recuperare la plastica dal mare e misure per prevenire il consumo di suolo.

I temi ambientali rappresentano "la maggiore sfida che si pone all’uomo che guarda al futuro". È con queste parole che il neo Ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, ha aperto il l'audizione al Senato in cui ha presentato le linee programmatiche che saranno seguite dal ministero durante la sua direzione.

Lotta ai cambiamenti climatici, desertificazione e esaurimento delle risorse naturali, perdita della biodiversità e sviluppo sostenibile. Sono queste, ha ribadito il titolare del MATTM, le principali problematiche ambientali che saranno affrontate dal ministero dell'Ambiente sotto la sua guida: sfide, ribadisce Costa, che saranno combattute con la collaborazione di "tutti gli attori della comunità internazionale".

"Il dialogo e l’accordo di tutti gli attori in campo a livello mondiale è una necessità per contribuire nel migliore dei modi ad affrontare queste sfide, promuovendo politiche di efficienza delle risorse e che si basano su una prospettiva virtuosa di promozione dei principi ambientali e di moltiplicazione delle occasioni di crescita per il sistema Paese". L'ex generale ha poi citato un passaggio dell'enciclica Laudato Sì di Papa Francesco: “l’umanità è un popolo che abita una casa comune. Un mondo interdipendente non significa unicamente capire che le conseguenze dannose degli stili di vita, di produzione e di consumo colpiscono tutti, bensì, principalmente, fare in modo che le soluzioni siano proposte a partire da una prospettiva globale e non solo in difesa degli interessi di alcuni Paesi. L’interdipendenza ci obbliga a pensare a un solo mondo, ad un progetto comune”. 

Nello specifico, Costa ha poi indicato 6 sfide principali:

1. Proseguire e rendere più ambiziosa la lotta ai cambiamenti climatici, attraverso la leva di uno sviluppo diverso, basato su una riduzione - fino alla eliminazione - dei fattori inquinanti, specialmente nel settore della mobilità;
2. Salvaguardare la natura, contrastare la perdita di biodiversità, valorizzare l'acqua come bene comune;
3. Impedire il consumo del suolo e prevenire il rischio idrogeologico;
4. Assicurare la sicurezza del territorio attraverso la prevenzione e il contrasto dei danni ambientali e la lotta alle tante terre dei fuochi presenti nel nostro Paese;
5. Governare la transizione verso l'economia circolare e rifiuti zero;
6. Diminuire, fino ad azzerarle, le infrazioni inflitte al nostro Paese dall'Unione Europea.

Maggiori informazioni sul sito del Ministero dell'Ambiente

Il video dell'audizione in Senato

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