Icona termometro del mondo
Temperatura del mondo a agosto 2018
Icona prezzo del petrolio
17 ottobre 2018
Prezzo del petrolio (Nymex): 72,06 $/bbl
Icona prezzo del carbonio
17 ottobre 2018
Prezzo del carbonio (EU): 18,98 €/tCO2
Documentazione > news

torna alla lista news

23 gennaio 2018 (QualEnergia.it)

Ci servono veramente più gas e infrastrutture per l'import? Una diatriba europea

Un po' ovunque nel vecchio Continente sorgono nuove linee di approvvigionamento di gas naturale, mentre in Italia si vagheggia la costruzione di altri gasdotti. E, se da una parte, c'è chi giustifica questa visione con la previsione di una crescita dei consumi, dall'altra c'è chi parla di un vero e proprio crollo del mercato del gas.

Il gas naturale viene generalmente considerato da molti governanti europei un combustibile di transizione tra un'economia basata sulle energie fossili a una a zero emissioni di CO2.

Ma le posizioni in campo sono diverse. Da una parte ci sono soggetti come l'Eurogas  - l'associazione che riunisce i produttori di gas  - un cui rapporto sostiene che nei prossimi anni ci sarà una crescita continua nei consumi: dai 438 milioni di metri cubi (bcm) del 2005, passando per i 535 del 2015, fino ai 578 del 2020 e 625 bcm del 2030, quando il gas dovrebbe coprire il 30,7% dell’energia primaria europea.

Dall'altra ci sono soggetti più scettici, come l'Oxford Institute for Energy Study, che ha realizzato un approfondito esame del mercato europeo del metano, ed in cui sottolinea come dopo il picco di consumi del 2010 si è assistito ad un suo crollo, soprattutto per la crisi economica da cui ci sta lentamente risollevando, ma con un ritmo e prospettive tali che forse non riusciranno a riguadagnare i livelli del 2010 fino a metà del prossimo decennio.

Leggi l'articolo completo su QualEnergia

 

Torna in cima alla pagina Torna alla Home page Iscriviti alla mailing list