Icona termometro del mondo
Temperatura del mondo a agosto 2018
Icona prezzo del petrolio
17 ottobre 2018
Prezzo del petrolio (Nymex): 72,06 $/bbl
Icona prezzo del carbonio
17 ottobre 2018
Prezzo del carbonio (EU): 18,98 €/tCO2
Documentazione > news

torna alla lista news

5 aprile 2018

Lettera a Juncker: il prossimo bilancio europeo deve potenziare l'azione per il clima e lo sviluppo

Oggi un gruppo di associazioni, imprese, think tank e altre organizzazioni ha inviato una lettera aperta al Presidente della Commissione Europea per chiedere di rendere il futuro bilancio dell'UE compatibile con l'Accordo di Parigi e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Il 2 maggio, la Commissione europea pubblicherà la sua proposta generale sulle priorità di spesa del prossimo bilancio UE dopo il 2020. Anche Kyoto Club ha aderito all'appello lanciato da Climate Action Network Europe.

Oggi, giovedì 5 aprile 2018, 31 soggetti della società civile tra i quali vi sono imprese, associazioni e think tank hanno inviato una lettera aperta nella quale invitano il Presidente Juncker ad aumentare in maniera significativa l'attuale quota del bilancio UE destinata al clima (intorno al 20%) e ad escluderne le sovvenzioni ai combustibili fossili, facendo in modo che i fondi europei si sommino agli sforzi degli Stati membri per raggiungere gli obiettivi sul clima al 2030 e al 2050. Anche Kyoto Club ha sottoscritto la l'appello lanciato da Climate Action Network Europe.

I cambiamenti climatici sono sempre più percepiti dai leader europei come una minaccia globale che il bilancio dell'UE, il cosiddetto Quadro finanziario pluriennale, dovrebbe affrontare. Il 22 marzo scorso, durante una conferenza sulla finanza sostenibile, il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha sottolineato che l'UE deve andare oltre per allineare i flussi finanziari con gli obiettivi climatici. Sempre durante la conferenza, il Presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto che nel prossimo bilancio dell'UE, il 40% delle spese venga destinato all'azione per il clima e alla transizione ecologica.

Queste dichiarazioni sono in linea con la spinta a favore di maggiori finanziamenti per l'azione climatica. In precedenza, a marzo,14 ministri dell'Ambiente si sono espressi a favore di un bilancio europeo che escluda le sovvenzioni ai combustibili fossili, e il Parlamento europeo ha convenuto di aumentare sostanzialmente l'obiettivo di spesa per l'azione sul clima.

Wendel Trio, direttore di Climate Action Network (CAN) Europa, ha dichiarato: "È chiaro per noi che il futuro bilancio dell'UE deve essere all'altezza delle enormi sfide poste dai cambiamenti climatici. Le istituzioni dell'UE non possono sostenere che stanno facendo tutto il possibile per rispettare l'accordo di Parigi continuando a finanziare i combustibili fossili. Allo stesso tempo, il bilancio dell'UE ha un enorme potenziale inutilizzato per catalizzare la transizione verso energia pulita e mobilità. Un bilancio UE credibile deve affrontare le sfide comuni e a lungo termine che gli europei devono affrontare: il cambiamento climatico è uno di questi. I più alti obiettivi europei in materia di clima ed energia per il 2030, in particolare nelle regioni meno sviluppate, saranno raggiunti solo se saranno sostenuti da un obiettivo di spesa per il 40% di azione per il clima e se tutti i sussidi per i combustibili fossili saranno gradualmente eliminati".

Leggi la lettera aperta al Presidente della Commissione europea

Torna in cima alla pagina Torna alla Home page Iscriviti alla mailing list