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27 aprile 2018 (QualEnergia.it)

Germania ok per le rinnovabili, ma in ritardo sul taglio delle emissioni

AL Berlin Energy Transition Dialogue appena conclusosi, la Germania ha dichiarato di ambire al ruolo di leader mondiale nella transizione verso le rinnovabili. Ma nonostante i buoni risultati ottenuti sul fronte della produzione e dei consumi da energie pulite, la locomotiva d'Europa rischia di fallire l'obiettivo del 40% di riduzione delle emissioni climalteranti al 2020. L'editoriale di Gianni Slvestrini, Direttore scientifico di Kyoto Club, su QualEnergia.it.

La Germania continua a macinare successi sulle rinnovabili, ma contemporaneamente presenta problematiche non banali col rischio di fallire l’obbiettivo sulle emissioni climalteranti al 2020.

Il Berlin Energy Transition Dialogue, organizzato recentemente dal governo tedesco, con la partecipazione di 2.000 invitati da tutto il mondo, è stata un’ottima opportunità per fare il punto della situazione.

Gli interventi iniziali dei Ministri degli esteri, dell’energia e dell’ambiente hanno sottolineato l’importanza che la Germania attribuisce alla conversione climatica dell’economia. Di più, l’evento stesso ha di fatto consacrato l’ambizione ad esercitare il ruolo di leader mondiale nella transizione verso le rinnovabili.

In effetti è la Cina che guida in valori assoluti la rivoluzione verde, ma al momento Pechino mantiene un profilo internazionale basso. E la Francia, che ambisce ad una leadership sul clima, è molto indietro nelle rinnovabili.

Il convegno ha rappresentato quindi un’occasione per capire gli orientamenti del nuovo governo tedesco a fronte di una situazione piuttosto delicata.

Leggi l'articolo completo su QualEnergia.it

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