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3 agosto 2018 (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare)

Ambiente, parte la campagna contro la plastica nelle spiagge

Domenica 5 agosto comincerà a Sabaudia la campagna estiva #iosonoambiente contro l'abbandono delle plastiche nelle spiagge. Costa: "Iniziamo a modificare i nostri comportamenti proprio dalle vacanze al mare”.

Domenica 5 agosto il Ministero dell'Ambiente lancierà la nuova campagna estiva #iosonoambiente per sensibilizzare sul problema dell'abbandono della plastica nelle spiagge. L'iniziativa, fortemente voluta dal neo ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, sarà lanciata da Sabaudia, vicino al Parco Nazionale del Circeo, e sarà realizzata in collaborazione con il Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri e la Guardia Costiera per promuovere il nuovo bando sulla plastica monouso.

Le materie plastiche sono le componenti principali (fino all’85%) dei rifiuti marini (marine litter) trovati lungo le coste, sulla superficie del mare e sul fondo dell'oceano.Secondo i dati, ogni anno vengono prodotti nel mondo 300 milioni di tonnellate di materie plastiche, di cui almeno 8 milioni finiscono nell'oceano. Una vera e propria minaccia per l'ecosistema marinoi, oltre che per la salute umana, con implicazioni significative su importanti settori economici come il turismo, la pesca, l'acquacoltura.

Il ministero dell’Ambiente sta lavorando a una legge per tutelare il mare, ma ogni cittadino può e deve fare la sua parte, come si legge nei consigli contenuti nel volantino del ministero che sarà distribuito nei gazebo allestiti da Carabinieri Forestali e Guardia Costiera, oltre che a Sabaudia, in numerose località turistiche balneari, da Miramare (Trieste) all’isola d’Elba (Livorno), da S. Maria di Castellabate (Salerno) a Lido di Noto (Siracusa), per citarne solo alcune.

“Una volta compromessa la risorsa mare – afferma il ministro dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare Sergio Costa – non sarà più possibile rinnovarla. Chiedo a ogni cittadino di essere al nostro fianco a tutela della natura e del pianeta terra. #iosonoambiente non è solo uno slogan, ma un modo di essere, a partire dal vivere plastic free. Iniziamo a modificare i nostri comportamenti proprio dalle vacanze al mare”. 

Anche l'Europa è al lavoro per combattere il marine litter e il problema dell'inquinamento da plastiche: lo scorso gennaio la Commissione Ue ha adottato la nuova "Strategia Europea per la plastica", che prevede tra le altre cose, di rendere riciclabili tutti gli imballagi di plastica entro 2030, e di mettere al bando alcuni prodotti (bastoncini per la pulizia delle orecchie, posate, piatti e cannucce di plastica monouso). Inoltre, entro il 2025, gli Stati membri dovranno raccogliere il 90% delle bottiglie di plastica monouso per bevande.

Cosa fa nel frattempo l'Italia?  Dal 1° gennaio 2019 sarà vietato vendere sul territorio nazionale i bastoncini per la pulizia delle orecchie in plastica: potranno essere venduti solo quelli biodegradabili. I bastoncini non possono essere gettati nei servizi igenici e negli scarichi.

Dal 1° gennaio 2020 sarà, inoltre, vietato mettere in commercio prodotti cosmetici che contengano microplastiche. Sono in corso campagne di raccolta dei rifiuti in plastica dai fondali marini.

Il Ministero dell’Ambiente ha avviato un percorso per diventare “plastic free” e sta sollecitando tutte le amministrazioni pubbliche affinchè siano da esempio ai cittadini, bandendo la plastica monouso.

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