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1 agosto 2018

Petizione #BastaAmianto, consegnate al Ministro dell’Ambiente 55 mila firme per chiedere la bonifica dei tetti e il ripristino dell’incentivo al fotovoltaico

Sergio Costa: "Iniziativa accolta. Valuteremo anche il tema dello smaltimento”.

Consegnate oggi al ministro dell’Ambiente Sergio Costa dai promotori, le oltre 55 mila firme di #BastaAmianto. La petizione chiede di ripristinare lo strumento più efficace che sia mai stato attivato per consentire la bonifica di tetti e coperture in amianto: cioè quello di legare un extra-incentivo per la bonifica della copertura, agli incentivi dedicati a chi produce energia pulita attraverso l'installazione di impianti fotovoltaici.

Primi firmatari della petizione, lanciata su Change.org da Annalisa Corrado, sono personalità di spicco dell’ambientalismo e della politica italiana: la deputata di LeU Rossella Muroni, il presidente di Legambiente Stefano Ciafani, Giuseppe Civati (Possibile), il vicepresidente del Kyoto Club Francesco Ferrante, il direttore scientifico del Kyoto Club Gianni Silvestrini e il presidente del coordinamento Free Giovanni Battista Zorzoli. Presenti alla consegna delle firme anche il deputato di LeU Luca Pastorino, la segretaria di Possibile Beatrice Brignone e il Senatore 5Stelle Gianni Girotto.

Grazie a questo strumento sono stati bonificati oltre 20 milioni di metri quadri di coperture in meno di due anni, realizzando centrali fotovoltaiche diffuse per più di 2.000 MW di potenza. Per contro la soppressione di questo incentivo ha causato un sostanziale blocco delle bonifiche. Ecco perché è importante ripristinare questa misura. La via più diretta per il ripristino di questo incentivo sarebbe inserirlo, per tutte le taglie di impianti fotovoltaici, nel decreto di incentivazione delle fonti rinnovabili elettriche per il 2018-2020, che dovrebbe essere chiuso in settembre.

Sulla misura e sulla questione irrisolta dell’amianto, dichiara la deputata Rossella Muroni, il Ministro ha confermato la sua attenzione e sensibilità e ha annunciato, insieme al presidente della Commissione Industria del Senato Girotto, che l’extra-incentivo verrà ripristinato nel decreto rinnovabili proprio come chiede la petizione.

Costa ha inoltre confermato che intende cambiare passo sulle bonifiche e che tal fine a settembre istituirà una cabina di regia presso il ministero dell’Ambiente che si occupi dei diversi aspetti della questione amianto, coordinando i vari enti a vario titolo competenti per accelerare su rilevazione della presenza di amianto, bonifiche, individuazione dei siti di trattamento in accordo con le Regioni, tutto con particolare attenzione alle scuole

Nonostante sia passato più di un quarto di secolo dalla messa al bando dell’amianto nel nostro Paese si stima siano presenti ancora dalle 32 alle 40 milioni di tonnellate d’amianto, mentre sono 75.000 gli ettari di territorio in cui c’è una accertata contaminazione. E le morti legate all’esposizione a questo killer silenzioso sono tra le 3mila e le 6mila l’anno.
Oltre al vantaggio ambientale, avviare una nuova stagione di bonifiche ripristinando questo incentivo ridurrà anche i costi sanitari a carico della collettività e attiverà filiere economiche innovative e di qualità. Dall’edilizia all’industria fotovoltaica, passando per gli installatori di pannelli e addetti alla bonifica. Rilanciando questi settori nel segno della sostenibilità.

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