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13 febbraio 2017 (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare)

Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, al via una consultazione pubblica

In attesa del Piano di adattamento nazionale, il Ministero dell'Ambiente lancia una consultazione pubblica. Il questionario è aperto agli stakeholder fino al 28 febbraio. Il Ministro Galletti: adattare il territorio per creare le condizioni di sviluppo.

Parte la consultazione pubblica per l’elaborazione del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici. Dal 10 al 28 febbraio, sul sito del Ministero dell’Ambiente, è possibile rispondere alle domande di un articolato questionario (avvia la consultazione), rivolto ai principali stakeholders (portatori d’interesse), sulla percezione degli impatti e delle vulnerabilità in materia di adattamento, oltre che sulle principali azioni per fronteggiarlo al meglio. Lo schema di Piano, curato dalla Direzione generale Clima-Energia del Ministero dell’Ambiente, è in fase di condivisione con le istituzioni nazionali, le Regioni, le amministrazioni centrali.

"Il territorio italiano – ha spiegato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – va preparato per tempo e attraverso una strategia condivisa all’impatto dei cambiamenti climatici. L’accordo di Parigi e il ‘rules book’ scritto nella COP22 di Marrakech ci chiamano a una politica climatica globale che va declinata sulle singole realtà, ognuna diversa dall’altra. Dal nostro grado di adattamento a condizioni climatiche di crescente complessità dipendono la sicurezza del territorio e dunque dei cittadini, ma anche le nostre possibilità di uno sviluppo sostenibile, in linea con gli impegni internazionali".

Il Piano identifica sei macroregioni climatiche e diciotto settori particolarmente vulnerabili ai mutamenti del clima: a seconda della sua area territoriale di appartenenza e del settore di riferimento, l’utente potrà indicare quali azioni tra quelle previste ritenga prioritarie, assegnando un livello di rilevanza a ciascuno dei nove criteri: efficacia, efficienza economica, esistenza di opportunità senza elementi di conflittualità con altri obiettivi di politica pubblica, esistenza di opportunità "win-win", robustezza, flessibilità, percorribilità socio-istituzionale, multidimensionalità e urgenza.

Attraverso un’analisi di contesto degli scenari e della vulnerabilità climatica, ma anche definendo concrete azioni integrate di adattamento e strumenti per la partecipazione, il monitoraggio e la valutazione, il Piano si propone di contenere la vulnerabilità dei sistemi naturali, sociali e economici. L’obiettivo non è solo incrementare il livello di adattabilità e la resilienza, ma anche creare le condizioni per determinare opportunità di sviluppo territoriale. Per ogni azione, il Piano specifica tempi, ruoli e responsabilità.

Maggiori informazioni.

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