Dalle Associazioni Greenpeace, ZeroWaste Italy, Kyoto Club, Legambiente e WWF le valutazioni sulla proposta di PNGR, attualmente in fase di VAS (Valutazione Ambientale Strategica) che giudicano – nel suo insieme – positiva: nel merito, perché mette in evidenza le determinanti principali della ulteriore evoluzione del sistema delle raccolte differenziate e del recupero di materia, nel metodo, in quanto intende essere un Piano “di indirizzo” alle pianificazioni regionali, e non di “imposizione di scelte e dimensionamenti” (il che era il principale vulnus dello Sblocca Italia).
Le Associazioni rilevano però che il Piano si inserisce temporalmente in successione ai bandi previsti dal PNRR sull’impiantistica e questo rischia di depotenziare la sua funzione di indirizzo. Riguardo alle azioni come riduzione, riuso e riciclo (incluso quello organico) sarebbe stata opportuna una maggiore concretezza nelle indicazioni operative con un confronto con le Regioni.
Ma la critica maggiore nella presa di posizione comune delle Associazioni riguarda le criticità nelle previsioni di gestione del Rifiuto Urbano Residuo (RUR): nella Proposta di Piano troppo spazio viene lasciato all’incenerimento e in tale senso, si arriva addirittura a raccomandare l’incenerimento del RUR senza pretrattamenti, “allo scopo di massimizzarne il recupero energetico”. Queste scelte, insieme alle relative indicazioni operative, sono disallineate dall’evoluzione in corso delle politiche ambientali UE e rischiano di fuorviare le scelte strategiche alla base dei Piani di settore per i prossimi anni e lustri, facendole divergere rispetto alle politiche UE sulla Economia Circolare e ad altre politiche ambientali. Il documento sottoposto dalle Associazioni elenca in forma precisa, puntuale e dettagliata tali contraddizioni, fornendo evidenze scientifiche ed operative.
Tale rischio è ben rappresentato dalla recente proposta di un mega-inceneritore proposto dal Comune di Roma che sembra ignorare le scelte europee di escludere l’incenerimento dei rifiuti dalla tassonomia e l’imminente (al più tardi dal 2028) eliminazione dell’esenzione degli inceneritori dallo schema ETS che renderanno ancona meno conveniente dal punto di vista economico la scelta di bruciarli.
Il PNGR deve essere invece un’occasione per ridefinire le strategie nazionali, individuando le azioni necessarie di riduzione e di minimizzazione del RUR, con un confronto con i territori, con le Regioni, affinché si possa puntare a obiettivi più ambiziosi di quelli minimi definiti nelle Direttive, perseguendoli nella operatività locale e nella definizione degli strumenti di supporto.
Presso l’auditorium del Monastero di Provaglio d’Iseo è andata “in onda” la cerimonia del “Premio di eccellenza Verso una economia circolare” giunto alla sua quinta edizione e promosso da Fondazione Cogeme e Kyoto Club. Ad impreziosire l’evento una “tavola rotonda” che ha messo al centro le imminenti sfide del PNRR sotto la lente della sostenibilità. Tra gli ospiti del mondo istituzionale e non erano presenti l’Assessore Regionale all’ambiente e clima Raffaele Cattaneo, il Vice Ministro alle Infrastrutture Teresa Bellanova e il Presidente di Camera e Commercio Brescia Roberto Saccone.
“Il Premio oggi compie simbolicamente un lustro di vita ma l’idea di diffondere l’economia circolare nel territorio bresciano risale al 2016, anno in cui ci aggiudicammo il Bando emblematico Cariplo proprio con il progetto denominato Verso una Economia circolare. Da allora ad oggi le Amministrazioni Comunali e le Imprese, a cui è rivolto il premio, hanno mostrato un’attenzione sempre più qualificata suoi temi della sostenibilità, non solo ambientale” – Gabriele Archetti, Presidente di Fondazione Cogeme.
Ricicleria diffusa, artigiani riparatori, container frigoriferi a fine vita trasformati in Vertical farm in cui produrre diverse tipologie di vegetali, recupero dell’azoto da reflui zootecnici, Carbon Neutrality, utilizzo di 100% R-PET, con plastica riciclata direttamente dall’azienda, come il caso di Ferrarelle Società Benefit, sono alcune delle esperienze giunte sulla “scrivania” del Premio di Eccellenza che hanno trovato “casa” in questa mattinata dedicata alla sostenibilità.
Da Rezzato a Oristano le distanza kilometriche (isole comprese) non si conteggiano in questa “gara” dai “vincitori diffusi” perché al di là delle targhe consegnate a memoria di questa quinta edizione del “Premio di Eccellenza nazionale Verso una economia circolare”, restano vincitori tutti coloro che hanno partecipato al concorso che nulla ha in palio se non la “vetrina della franciacorta” così ben riassunta nella cornice magica del Monastero di San Pietro In Lamosa, a Provaglio d’Iseo. In collegamento da remoto erano presenti tutti i vincitori e menzionati i quali, prima della cerimonia ufficiale, hanno assistito alla tavola rotonda coordinata dal neo Vice Direttore di Bresciaoggi Alberto Bollis insieme al pubblico composto dai sostenitori del progetto ovvero dal Vice Presidente Vicario di Apindustria Confapi Brescia Marco Mariotti, dal Presidente di Confagricoltura Brescia Giovanni Garbelli, dalla Presidente di Confindustria Brescia Giovani imprenditori Anna Tripoli nonché dalle realtà fondatrici e più prossime a Fondazione Cogeme come Cogeme Spa e Acque Bresciane nelle rispettive figure del Presidente Dario Lazzaroni e del Consigliere delegato Marco Franzelli. Al centro del dibattito intitolato “Economia circolare: opportunità e sfide alla luce del Pnrr” vi è stato il territorio, e con esso, la capacità di “raccogliere” questa enorme quantità di risorse messa a disposizione dall’Europa, domandosi in primis se ciò rappresenti un’opportunità unica per lo sviluppo dell’economia circolare, oppure, un rischio fatale se tale non venisse “colta” nel modo migliore. Queste e altre le considerazioni rivolte agli ospiti presenti, approfittando dell’apertura dei lavori da parte dell’Assessore Regionale all’Ambiente e clima Raffaele Cattaneo, promotore di un “Protocollo regionale per lo sviluppo sostenibile” e molto attivo sul fronte economia circolare (a cui Fondazione Cogeme aderisce).
Quali le attese e quali gli obiettivi in tema di sostenibilità (ambientale, economica, sociale)? quali le maggiori insidie da evitare? Perché promuovere un premio dedicato all’economia circolare? Domande che hanno trovato risposta nella necessità condivisa di sostenere le istituzioni e le pubbliche amministrazioni attraverso un’opera di sensibilizzazione e divulgazione (come nel caso di Fondazione Cogeme e Kyoto Club), così come nei privati, così ben delineati dal Presidente di Camera di Commercio Roberto Saccone. Comprendere le finalità del PNRR e sfruttarle per condurre l’Italia ad una reale transizione energetica, a tutela dell’ambiente e della vivibilità, è stato uno dei focus affrontati dalla Vice Ministro per le infrastrutture e mobilità sostenibile On. Teresa Bellanova che ha “svelato” per l’occasione alcune priorità come il potenziamento della rete ferroviaria (tema molto sentito nel territorio bresciano) e cosa sta emergendo a livello nazionale in tema nuova mobilità urbana: “Una delle sfide più grandi che l’intero settore della mobilità nazionale si accinge ad affrontare”, ha voluto sottolineare la Viceministra alle Infrastrutture e Mobilità sostenibili Teresa Bellanova, “è quella di ridurre significativamente il suo impatto ambientale e la sua impronta ecologica ricucendo divari territoriali e sociali, con un ruolo determinante nella produzione di nuova qualità territoriale, nella crescita economica e sociale, nella leadership globale del nostro paese e nella strategia nazionale che vede al centro, con pari dignità, i tre pilastri della sostenibilità: sociale, ambientale, economica. In questa direzione il PNRR è un banco di prova che chiama a responsabilità l’intero Paese e tutti i corpi istituzionali e sociali. Non si tratterà solo di spendere bene e nel tempo indicato le risorse, ma soprattutto di mettere in campo progetti che portino il Paese verso il nuovo modello di sviluppo che abbia nella sostenibilità e nell’economia circolare due straordinari driver. Sostenibilità, riduzione dei divari sociali e territoriali, inclusione sociale e fisica, vanno di pari passo”.
Una spinta dunque ad accelerare i processi di trasformazione in atto, anche a prescindere dalle risorse messe in campo dal PNRR, così come testimoniato da Fondazione Cariplo, Ente che negli anni ha dimostrato nei fatti di compartecipare al cambiamento di paradigma attraverso una filantropia mirata, precisa, scrupolosa, ben testimoniata dalla Vice Presidente Valeria Negrini, a tutto campo, tra bandi di innovazione sociale, culturale e ricerca applicata allo sviluppo sostenibile: “La transizione verso un modello di sostenibilità ambientale e sociale è un mutamento fondamentale destinato a segnare una svolta nei sistemi produttivi, nei modelli di business, negli stili di consumo dei cittadini e soprattutto foriero di enormi benefici per l’ambiente, per il clima e per la salute umana”.
Come da tradizione a chiudere i lavori sono state le consegne delle targhe ai vincitori e menzionati da parte dei principali partner dell’iniziativa. Il “Premio di eccellenza nazionale”, oltre a essere sostenuto da Apindustria Confapi Brescia, Confagricoltura Brescia, Confindustria Brescia Giovani Imprenditori, ha ottenuto un contributo del Consiglio Regionale della Lombardia e il patrocinio del Ministero della transizione ecologica. Tra le altre collaborazioni e patrocini si segnalano: Fondazione Cariplo, Università degli studi di Brescia, Università cattolica del Sacro Cuore, Confcooperative Brescia, Anci, Asvis alleanza per lo sviluppo sostenibile, Alleanza per la generatività, Fondazione Futurae, Agenda21 Italia, Alleanza per il clima Italia Onlus, Borghi autentici, Icesp Italian circular economy platforms.
Si ringrazia la media partnership della Riviste Quale Energia, Nuova Ecologia eRadio Popolare.
Obiettivo del premio è sostenere quei percorsi verso sistemi industriali che favoriscano il riciclo e riuso delle risorse. Con il premio si vuole sottolineare l’importanza del riciclo/riuso, dello scambio di risorse e della condivisione dei processi produttivi, che favoriscano percorsi verso sistemi eco-industriali che limitino al massimo i sottoprodotti non utilizzati, il loro smaltimento e la conseguente dispersione nell’ambiente.
Promuovere le opportunità offerte dai modelli di simbiosi industriale per lo sviluppo dell’economia circolare e la diffusione delle buone pratiche realizzate.
I destinatari del premio sono: Enti locali e Mondo dell’impresa che, negli anni 2020-2021 abbiano realizzato, avviato, o anche solo approvato ed autorizzato, interventi di diminuzione dei rifiuti e di uso efficiente dei materiali di scarto massimizzando quindi l’impiego dei prodotti a fine vita. Lo sviluppo di sinergie tra soggetti pubblici e privati per l’uso efficiente delle risorse (materiali, energia, processi e tecnologie) unito all’uso efficiente delle risorse (materiali, energia, processi e tecnologie) costituiranno aspetti importanti in fase di valutazione.
In un momento storico particolarmente complesso come quello attuale, Fondazione Cogeme e Kyoto Club ritengono premiante proseguire l’attività svolta nelle precedenti edizioni al fine di ampliare ulteriormente il network di realtà che orbitano nel circuito del Premio. La pandemia dettata dalla diffusione dell’epidemia SARS-CoV-2 sta mettendo in estrema difficoltà Pubbliche Amministrazioni e il Mondo dell’impresa in generale, ecco perchè attraverso questo bando si intendono valorizzare gli sforzi e la tenacia di tutte quelle realtà che stanno lavorando per perseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Le domande di partecipazione al premio dovranno essere inviate entro il 26 novembre 2021 (compreso).
Il premio di eccellenza “Verso un’economia circolare” è organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Brescia, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e Confcooperative. Ha ricevuto il sostegno di Apindustria Brescia, Confagricoltura Brescia e Confindustria Brescia Giovani Imprenditori, con il patrocinio di Fondazione Cariplo, ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Sostenibilità in Lombardia, ICESP – Italian Circular Economy Stakeholder Platform, Coordinamento Agende 21 locali, Alleanza per il clima, Anci Lombardia, Fondazione Futurae, Alleanza per la Generatività Sociale, Borghi Autentici d’Italia, Centro studi longobardi, Cogeme S.p.A. e Acque Bresciane.
Media partner: La Nuova Ecologia, QualEnergia e Radio Popolare.
Il Premio di eccellenza nazionale “Verso una economia circolare”, giunto alla sua quarta edizione, si sta confermando come uno dei concorsi più attesi nel panorama nazionale sia per gli Enti locali che per il Mondo delle imprese. Forte di numeri sempre in crescita, il premio in questi anni ha accompagnato un’evoluzione culturale e di tendenza sempre più significativa anche grazie ad una rinnovata opera di sensibilizzazione rispetto alle questioni ambientali, sempre più orientata alle politiche di riutilizzo. E su queste tematiche appunto il bando appena pubblicato vuole puntare ancora l’attenzione, dando spazio a quelle realtà che, nel biennio 2019-20, abbiano realizzato, avviato, o anche solo approvato ed autorizzato interventi rivolti ad un modello di sviluppo sostenibile orientato alle pratiche di economia circolare.
Il Premio di eccellenza “Verso un’economia circolare” è promosso da Fondazione Cogeme in collaborazione con Kyoto Club, Università degli Studi di Brescia, Università Cattolica del Sacro Cuore, Anci, Associazione Borghi Autentici d’Italia, Coordinamento Agende 21 locali, Centro studi longobardi, Cogeme S.p.A. e Acque Bresciane. Novità di quest’anno sono i patrocini di Confindustria Venezia, Alleanza per la Generatività Sociale e Confcooperative Brescia. Questo consente un ulteriore allargamento della rete di diffusione del Premio.
Una menzione particolare va ad Apindustria che per il secondo anno consecutivo sostiene il progetto e lo diffonde tramite i propri associati, oltre che a Fondazione Cariplo per la concessione del contributo. Mai scontato il patrocinio del Ministero dell’Ambiente per la cerimonia di premiazione a conclusione dell’iniziativa.
Il Premio vede la media partnership con le riviste La Nuova Ecologia, QualEnergia e QualEnergia.it.
IL PREMIO
I promotori assegneranno un premio per le seguenti categorie:
Enti locali
– categoria 1: comuni fino a 30.000 abitanti
– categoria 2: comuni oltre 30.000 abitanti Mondo dell’impresa
– categoria 1: fatturato fino a 30 milioni
– categoria 2: fatturato oltre i 30 milioni
"Verso un'economia circolare" è il Premio d'eccellenza lanciato da Fondazione Cogeme Onlus e Kyoto Club nell’ambito dell’omonimo progetto.Questa edizione del Premio si rivolgeva a Enti locali e aziende che, negli anni 2018-2019, abbiano realizzato, avviato, o anche solo approvato ed autorizzato, interventi di diminuzione dei rifiuti e di uso efficiente dei materiali di scarto.
"Verso un'economia circolare" è il Premio d'eccellenza promosso da Fondazione Cogeme Onlus e Kyoto Club e sostenuto da Fondazione Cariplo. il Premio si inserisce all'interno di un progetto più vasto che vede la fondazione di un centro di competenza nazionale dedicato all'economia circolare operativo sul territorio bresciano.
Obiettivo del Premio, giunto nel 2018 alla sua seconda edizione, è quello di sostenere tutte quelle realtà – dagli enti locali, al mondo produttivo a quello della ricerca – che nel biennio 2016/2018 abbiano intrapreso o anche solo avviato azioni volte alla riduzione dei rifiuti e all’uso efficiente dei materiali di scarto, massimizzando quindi l’impiego dei prodotti a fine vita.
Il Premio prevede quattro categorie, con un rispettivo vincitore in ciascuna di esse, insieme all'assegnazione di alcune menzioni speciali.
I partner del progetto sono: Kyoto Club, Fondazione Nymphe – Castello di Padernello, Provincia di Brescia, Università degli Studi di Brescia, Università Cattolica del Sacro Cuore e Rete Cauto.
L'iniziativa ha il patrocinio di: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Agende 21 Locali italiane, Alleanza per il Clima, ANCI, Rete Borghi Autentici d'Italia ed EcoMondo. LasStampaTuttogreen è media partner.
In allegato la rassegna stampa dei 79 partecipanti all'edizione 2018 del Premio "Verso un'economia circolare".
Fondazione Cogeme Onlus ha avviato sul territorio bresciano (a partire dal 2016) un centro di competenze nazionale per sull’economia circolare. Un progetto pluriennale che chiude l’ultima annualità alla presenza di importanti ospiti del mondo della politica e dell’innovazione circa i processi di sostenibilità ambientale. Con il patrocinio e la collaborazione di numerosi enti tra cui Fondazione Cariplo (finanziatore del progetto) e gli altri partner di progetto (Provincia di Brescia, Università degli studi di Brescia, Università Cattolica del Sacro Cuore, Cauto, Fondazione Nymphe, Kyoto Club) durante la mattinata sono stati messi al centro della discussione nuovi modelli di gestione alla luce delle ultime evoluzioni normative (a livello europeo) e soprattutto in un’ottica di traduzione concreta. Un percorso progettuale e di cambiamento basato “sull' intelligenza, la determinazione e la forza di mettere (finalmente) l'economia circolare al centro delle politiche di sviluppo, riequilibrando l'uso delle risorse e trasformando i rispettivi stili di vita” così Presidente di Fondazione Cogeme Onlus, Gabriele Archetti definendo lo sforzo compiuto da Fondazione Cogeme Onlus in un contesto sempre più attento allo sviluppo di nuovi modelli economici, stili di vita e sostenibilità.
La tavola rotonda
Un compito ben specificato anche dal, vice presidente Elvio Bertoletti in stretta sintonia con il direttore di Kyoto Club, Sergio Andreis, quasi ad inquadrare sin da subito i confini del dibattito ai quali sia l’Assessore regionale Raffaele Cattaneo sia il Sottosegretario Vito Crimi non si sono sottratti, anzi, rilanciando di fatto l’economia circolare come sfida non solo imminente, ma necessaria e trasversalmente inevitabile. Una chiamata generale alle istituzioni, e al mondo dell’impresa rappresentata al meglio anche dai due Presidenti bresciani Pasini (AIB) e Sivieri (Api) che con la loro testimonianza hanno ulteriormente rafforzato il ruolo centrale dell’industria in questo cambiamento di paradigma produttivo.
Gabriele Archetti, Vito Crimi, Raffaele Cattaneo
La partecipazione ai lavori della mattinata da parte di Fondazione Cariplo, rappresentata dal consigliere di Amministrazione Sonia Cantoni e da Giovanni Peli, commissario bresciano, hanno confermato poi quanto “sia strategico per la stessa Fondazione investire in questi progetti di sensibilizzazione diffusa” anche tramite realizzazione di premi di eccellenza come quello celebrato nella seconda parte della mattinata.
Giuseppe Pasini
A questo proposito, a selezionare i vincitori di questa seconda edizione, è stato il Comitato Scientifico del premio composto da Sonia Cantoni – Consigliere Fondazione Cariplo con delega all’Ambiente, Gianni Silvestrini – Direttore scientifico Kyoto Club e Presidente GBC Italia, Sergio Andreis – Segretario generale di Kyoto Club, Gabriele Archetti – Presidente di Fondazione Cogeme Onlus (insieme allo staff coordinato da Francesco Esposto e Michele Scalvenzi) tenendo in considerazione alcuni criteri dirimenti tra i quali ad esempio la capacità di condivisione/sinergie dei soggetti coinvolti, l’ innovatività e replicabilità di progetti presentati oppure ancora la capacità di ricadute occupazionali soprattutto riguardo ai più giovani. Ad essi è stata riconosciuto un premio consistente in una targa e una bicicletta a pedalata assistita (una per ogni vincitore/per categoria).
Ecco di seguito le categorie previste e i rispettivi vincitori/menzionati con relative motivazioni:
Comuni
categoria 1: comuni fino a 30.000 abitanti
categoria 2: comuni oltre 30.000 abitanti
Aziende
categoria 1: fatturato fino a 100 milioni
categoria 2: fatturato oltre i 100 milioni
VINCITORE AZIENDE (CAT.1) – SISIFO SRL
Per l’elevato messaggio di educazione ambientale e di sostenibilità, per l’innovatività dell’intervento, per le sinergie avviate con i soggetti coinvolti (partnership pubblico-privata e protocollo di intesa con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare) a favore dello sviluppo sostenibile.
VINCITORE AZIENDE (CAT.2) – VERITAS S.p.A. VENEZIANA ENERGIA RISORSE IDRICHE TERRITORIO AMBIENTE SERVIZI
Per la replicabilità dell’intervento, la cooperazione e integrazione espresse dalle parti interessate (partnership pubblico-privato) nella gestione del progetto, per la rilevanza e l’impegno dei soggetti coinvolti a favore dello sviluppo di sistemi innovativi eco-industriali e dell’economia circolare.
VINCITORE COMUNE (CAT.1) – PIANELLA (PE)
Per l’ingegno e l’originalità con cui è stato realizzato l’intervento, per la coerenza con il contesto di programmazione efficiente delle risorse del territorio, per l’impegno dei soggetti coinvolti a favore dell’ecosostenibilità e il coinvolgimento e la sensibilizzazione degli studenti e della cittadinanza.
VINCITORE COMUNE (CAT.2) – PADOVA
Per l’innovatività e la replicabilità del progetto di riuso e riciclo, la qualità e struttura della rete dei soggetti coinvolti e per le finalità integrate, di carattere ambientale e socioeconomico e le opportunità occupazionali e formative.
MENZIONI
AZIENDE
ASSOCIAZIONE P.I.R. POST INDUSTRIALE RURALITÀ
Per il coinvolgimento di una fitta rete di allevatori, cittadini e istituti scolastici, per la replicabilità e l’impegno per il sociale dell’intervento e l’attenzione allo sviluppo delle risorse del territorio.
POLIPHENOLIA
Per la promozione e condivisione della pratica di riuso dei sottoprodotti vinicoli e la promozione e coinvolgimento di altri operatori del settore e lo sviluppo innovativo di tecniche di estrazione dei polifenoli condotte e pubblicate in collaborazione con le aziende partner.
UNIVERSITÀ
BIOGEST-SITEIA (UNIMORE) – Centro di ricerca interdipartimentale per il miglioramento e la valorizzazione delle risorse biologiche agro-alimentari dell’Università di Modena e Reggio Emilia
Per il Progetto ValoriBio finalizzato alla valorizzazione di rifiuti organici mediante insetti per l’ottenimento di biomateriali per usi agricoli e per la qualità dei partner e aziende che sono state coinvolte nella ricerca e implementazione del progetto.
GESAAF-Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agrari, Alimentari e Forestali- Università degli studi di Firenze
Per il Brevetto Paglia/Bioplastica per bio-packaging compostabile che prevede l’utilizzo di sottoprodotti cereacoli, in linea con le iniziative in ambito europeo legate all’economia circolare per nuovi modelli di business legati ai processi produttivi innovativi.
Venerdì 7 dicembre 2018, a Rovato (Bs) appuntamento con l'evento di premiazione del concorso per tesi di laurea "Si può fare di più".
Il concorso, organizzato daGruppo Cogeme in collaborazione con Fondazione Cogeme Onlus e Acque Bresciane S.r.l mira apremiare tesi di laurea di particolare interesse scientifico nell'intento di incoraggiare e sviluppare gli studi inerenti le proprie attività e legate a una visione sostenibile e integrata di sviluppo del territorio.
Nello specifico, Il premio, dall'edizione 2018, si articola in 5 sezioni: 1) ACQUA (in collaborazione con Acque Bresciane S.r.l.): per premiare tesi di laurea riguardanti le politiche e le applicazioni per una migliore e più efficiente gestione del servizio idrico integrato; 2) ENERGIA (in collaborazione con Cogeme Nuove Energie): per premiare tesi di laurea riguardanti le politiche energetiche e l'uso di fonti rinnovabili, soprattutto ad opera degli Enti locali; 3) ECONOMIA CIRCOLARE (in collaborazione con Kyoto Club): per premiare tesi di laurea riguardanti una gestione sostenibile della filiera dei rifiuti o dei processi industriali e che pongano in particolar modo l’attenzione sui temi del riciclo, riuso e recupero; 4) CULTURA CIRCOLARE: per premiare tesi di laurea umanistiche che offrano spunti e modelli innovativi nonché buone prassi nei campi della cultura, storia e stili di vita legati all’economia circolare; 5) CARTA DELLA TERRA "VITTORIO FALSINA" (in collaborazione con Earth Charter International): per premiare tesi di laurea che approfondiscono una visione integrata e sostenibile della realtà ispirandosi ai principi de "La Carta della Terra" alla cui stesura partecipò Padre Vittorio Falsina.
L'inizio dell'evento è previsto alle ore 15.00, presso la sala Cda di Cogeme Spa, via XXV aprile, 18, Rovato (Bs).
La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti è un’iniziativa volta a promuovere la realizzazione di azioni di sensibilizzazione sulla corretta riduzione dei rifiuti nel corso di una sola settimana. E‘ un’iniziativa che coinvolge una vasta gamma di pubblico (enti pubblici, imprese, società civile e cittadini).
Kyoto Club, da sempre attivo su queste tematiche, organizza a Brescia il 1 dicembre l'evento Economia circolare. Modelli economici, stili di vita e sostenibilità, all'interno del quale si terrà la premiazione dei vincitori della seconda edizione del Premio "Verso un'economia circolare" organizzato da Fondazione Cogeme Onlus e dalla nostra associazione e con il contributo di Fondazione Cariplo.
Con il Premio si vuole sottolineare l’importanza del riciclo/riuso, dello scambio di risorse e della condivisione dei processi produttivi, che favoriscano percorsi verso sistemi eco-industriali che limitino al massimo i sottoprodotti non utilizzati, il loro smaltimento e la conseguente dispersione nell’ambiente. I destinatari del premio sono: Enti locali e Aziende che, negli anni 2016-2018 abbiano realizzato, avviato, o anche solo approvato ed autorizzato, interventi di diminuzione dei rifiuti e di uso efficiente dei materiali di scarto.
Il 29 novembre, a Roma presso il Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva si terrà la presentazione della ricerca Economia Circolare in Italia. La filiera del riciclo asse portante di un’economia senza rifiuti curata da Duccio Bianchi, promossa dal Gruppo di Lavoro Riciclo e Recupero di Kyoto Club e commissionata dal comparto del riciclo degli imballaggi composto da CONAI, CIAL, COMIECO, COREPLA, RICREA e il settore idrico rappresentato dal Gruppo CAP. Lo studio Sconsiste in un primo vero e proprio bilancio sull’economia circolare in Italia, che dimostra come l’economia italiana è oggi in Europa la più performante per circolarità di materia, produttività delle risorse, capacità di riciclo.