Audizione alle Commissioni Ambiente e Trasporti sul decreto-legge 167/2026. Presentata una memoria con dati su parco veicolare, emissioni, concentrazioni di biossido di azoto e impatti sanitari. Kyoto Club chiede interventi strutturali, alternative di mobilità e verifiche pubbliche dei risultati.
Kyoto Club ha ribadito la propria contrarietà al rinvio al 1° ottobre 2027 delle limitazioni strutturali alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5 nelle regioni della Pianura Padana. La posizione dell’associazione è stata presentata il 15 ottobre 2026 nel corso dell’audizione presso le Commissioni riunite VIII Ambiente e IX Trasporti della Camera dei deputati, nell’ambito dell’esame del disegno di legge A.C. 3119, di conversione del decreto-legge 28 settembre 2026, n. 167.
La memoria sottoposta ai parlamentari documenta le ragioni ambientali e sanitarie che rendono necessario non interrompere il percorso di riduzione delle emissioni del traffico più inquinante.
L’analisi utilizza il modello DPSIR (Determinanti, Pressioni, Stato, Impatti, Risposte), adottato dall’Agenzia europea dell’ambiente, per collegare le caratteristiche del sistema della mobilità alle emissioni atmosferiche, alle concentrazioni degli inquinanti, agli effetti sulla salute e alle politiche necessarie.
Un milione e mezzo di veicoli diesel Euro 5
I dati ACI relativi alla fine del 2025 indicano la presenza di 1.501.056 veicoli diesel Euro 5 ed Euro 5B in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Di questi, quasi 1,244 milioni sono autovetture e oltre 257.000 veicoli commerciali leggeri e pesanti.
Il dato conferma la necessità di politiche capaci di accompagnare la transizione, tenendo conto delle esigenze di mobilità delle persone e delle attività economiche, senza rinunciare alla riduzione delle emissioni.
Il peso del diesel nelle emissioni di NOx
L’elaborazione dell’inventario ISPRA 2023 mostra che il trasporto stradale contribuisce in misura molto rilevante alle emissioni di ossidi di azoto: dal 13,9% nella provincia di Ravenna al 64,1% in quella di Monza e Brianza. Nelle province di Milano e Bologna la quota è del 50%.
All’interno delle emissioni stradali, i diesel rappresentano una componente largamente prevalente, con percentuali comprese tra l’86,3% e il 96% nelle province considerate.
Gli inventari regionali confermano il fenomeno anche a scala comunale. A Milano il 92,5% degli NOx stradali proviene dai diesel, a Bologna il 90,3%, a Modena il 92,2%, a Padova il 92,9% e a Verona il 92,7%.
Si tratta del contributo dell’insieme dei veicoli diesel: la memoria non attribuisce queste percentuali alla sola classe Euro 5, ma evidenzia la necessità di valutare rigorosamente gli effetti delle politiche di limitazione.
NO₂: quasi il 90% delle stazioni di traffico oltre il limite europeo del 2030
L’analisi dei dati SNPA 2025, già presentata da Kyoto Club al Senato nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’inquinamento atmosferico nella Pianura Padana, riguarda 208 stazioni di monitoraggio nelle quattro regioni.
Se l’attuale limite annuale di 40 µg/m³ risulta superato in una sola stazione, il nuovo valore europeo di 20 µg/m³ previsto per il 2030 è superato in 81 stazioni. Nei siti di traffico i superamenti sono 53 su 59, pari all’89,8%.
Ben 182 stazioni, l’87,5% del totale, registrano inoltre concentrazioni superiori al valore guida OMS di 10 µg/m³.
Questi dati dimostrano quanto sia necessario accelerare le politiche di risanamento della qualità dell’aria, anche per rispettare gli obblighi introdotti dalla direttiva europea 2024/2881.
Gli impatti sulla salute
La memoria richiama le stime dell’Agenzia europea dell’ambiente sulla mortalità attribuibile all’esposizione prolungata al biossido di azoto.
Per il 2023, negli aggregati territoriali definiti dall’EEA come Urban Centres, sono stimati 1.083 decessi attribuibili all’esposizione a NO₂ nell’area della provincia di Milano, 451 in quella di Torino e 239 in quella di Monza e Brianza.
Si tratta di stime epidemiologiche riferite all’esposizione complessiva all’inquinante, che non possono essere interpretate come decessi causati direttamente dai veicoli Euro 5.
La dimensione sanitaria costituisce comunque un elemento essenziale nella valutazione delle politiche per la mobilità e la qualità dell’aria.
Le sette proposte di Kyoto Club al Parlamento
Kyoto Club ha indicato alle Commissioni una serie di interventi prioritari:
- Eliminare il rinvio generalizzato delle limitazioni Euro 5 o prevedere, in subordine, un percorso vincolante di riduzione delle emissioni.
- Richiedere che le misure compensative siano supportate da valutazioni tecniche pubbliche e validate da SNPA e ARPA.
- Migliorare la disponibilità dei dati sul parco veicolare, incrociando alimentazione, classe emissiva e percorrenze.
- Prevedere una verifica intermedia entro il primo semestre 2027, con relazione al Parlamento.
- Finanziare il trasporto pubblico, la mobilità sostenibile e sostegni sociali mirati, con particolare attenzione alle periferie.
- Coordinare i piani regionali per la qualità dell’aria e i Piani urbani della mobilità sostenibile con gli obiettivi della direttiva europea.
- Garantire la pubblicazione in formato aperto dei dati sulle emissioni, delle misure adottate, dei costi e dei benefici sanitari.
Non basta rinviare: servono risultati misurabili
Per Kyoto Club, eventuali misure alternative devono dimostrare la propria efficacia attraverso indicatori verificabili: tonnellate di NOx evitate, variazioni delle concentrazioni di NO₂, popolazione esposta e benefici sanitari attesi.
Non è sufficiente annunciare misure compensative senza dimostrarne l’effettiva equivalenza rispetto alle limitazioni rinviate.
La riduzione dell’inquinamento deve essere accompagnata da politiche di equità sociale, che rendano disponibili alternative concrete all’automobile privata e sostengano chi incontra maggiori difficoltà nella transizione.
Kyoto Club chiede quindi al Parlamento di non approvare un rinvio privo di garanzie verificabili e di mettere al centro della conversione del decreto la tutela della salute, la qualità dell’aria e il diritto a una mobilità sostenibile e accessibile.
Fonte: Kyoto Club, Memoria per l’audizione presso le Commissioni riunite VIII Ambiente e IX Trasporti della Camera dei deputati, 15 ottobre 2026, A.C. 3119. Elaborazioni su dati ISPRA, ACI, inventari regionali, SNPA ed EEA.
