Cantieri urbani, la decarbonizzazione passa anche dalla logistica dei materiali
Quando si parla di trasporto merci urbano, l’attenzione si concentra soprattutto sulle consegne commerciali e sull’ultimo miglio. La movimentazione dei materiali da costruzione ha però un peso molto maggiore in termini di tonnellate, traffico pesante ed emissioni.
Un rapporto dell’Institut Paris Region mostra che nell’Île-de-France il comparto edilizio e delle opere pubbliche rappresenta oltre il 40% delle tonnellate trasportate. Nel 2022 la regione ha movimentato circa 39 milioni di tonnellate di materiali, mentre i cantieri hanno generato oltre 30 milioni di tonnellate di rifiuti e residui.
Il trasporto stradale copre l’82% dei volumi e produce il 77% delle emissioni legate a questi flussi. Complessivamente, il trasporto dei materiali da costruzione genera circa 235 mila tonnellate di CO₂ equivalente all’anno, pari al 26,7% delle emissioni del trasporto merci regionale.
La sola sostituzione dei camion con veicoli a basse emissioni non basta. Anche un mezzo elettrico occupa spazio, contribuisce alla congestione e provoca usura stradale. La priorità deve essere ridurre le quantità trasportate e i chilometri percorsi, evitare i viaggi a vuoto, consolidare i carichi e trasferire su ferrovia o vie d’acqua i flussi più pesanti e regolari.
Tra le misure più efficaci vi sono il riuso degli edifici esistenti, la riduzione delle demolizioni, l’impiego di materiali riciclati e locali, il recupero delle terre da scavo e la creazione di centri di consolidamento. È inoltre essenziale preservare porti urbani, scali ferroviari, raccordi industriali e piattaforme di trattamento: allontanare queste funzioni dalle città significa aumentare distanze ed emissioni.
La domanda pubblica può orientare il cambiamento. I bandi per le opere urbane possono prevedere obiettivi vincolanti di trasferimento modale, tracciabilità dei materiali, utilizzo di materie riciclate, riduzione dei viaggi a vuoto e coordinamento logistico. Per le città italiane, la lezione è chiara: la logistica dei cantieri deve entrare nei PUMS, nei piani merci e nella programmazione delle grandi infrastrutture.
Fonte: Ambientenonsolo, Logistica dei cantieri, il peso nascosto delle città: dall’Île-de-France una lezione per decarbonizzare il trasporto dei materiali, 28 luglio 2026.
