Parisi: «Il futuro energetico passa dalle rinnovabili, non dal nucleare»
Nel corso di un incontro dedicato al nucleare, il premio Nobel per la Fisica si è confrontato con Francesco Starace e Francesco La Camera su costi dell'energia, sicurezza energetica e transizione.
Nel corso del convegno “Energia, democrazia e pace Le rinnovabili: un’opportunità di energia a basso costo per un mondo senza guerre”, il premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi ha ribadito che il futuro del sistema energetico italiano ed europeo passa dall’accelerazione delle fonti rinnovabili, non dal ritorno al nucleare. Al confronto hanno partecipato anche l’ex amministratore delegato di Enel Francesco Starace e il direttore generale di International Renewable Energy Agency Francesco La Camera.
Secondo Parisi, il nucleare non rappresenta una risposta efficace alle sfide energetiche dei prossimi decenni. Il premio Nobel ha osservato che le nuove centrali richiederebbero tempi molto lunghi e che, per ridurre emissioni, consumi e dipendenza dai combustibili fossili, è necessario puntare sulle tecnologie già disponibili: rinnovabili, accumuli ed efficienza energetica.
Starace ha ricordato come le tecnologie nucleari oggi al centro del dibattito siano in larga parte concepite decenni fa e ha sottolineato che le soluzioni realmente innovative non saranno disponibili nel breve periodo. Per questo, ha spiegato, lo sviluppo di eolico, fotovoltaico, reti elettriche e sistemi di accumulo rappresenta la strada più concreta per rafforzare la sicurezza energetica e contenere i costi.
Anche La Camera ha evidenziato la necessità di accelerare gli investimenti nelle infrastrutture elettriche, indicando nella modernizzazione della rete uno dei principali fattori per consentire una più rapida diffusione delle energie rinnovabili e dell’elettrificazione dei consumi.
