Copernicus: i mari del pianeta raggiungono temperature record a giugno

Sottotitolo Le temperature superficiali degli oceani hanno superato i massimi registrati nel 2023 e nel 2024. Gli esperti avvertono: possibili effetti su clima, eventi estremi ed ecosistemi marini.

1 luglio 2026

Le temperature superficiali del mare a livello globale hanno superato i livelli record osservati nel 2023 e nel 2024 per questo periodo dell’anno. Lo confermano il Servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus (C3S) e il Servizio marino di Copernicus, che parlano del “massimo riscaldamento oceanico mai registrato per il periodo”. “Si prevede che questo record avrà conseguenze sia sugli andamenti meteorologici che sul clima globale e sugli ecosistemi marini”, affermano i servizi di osservazione della Terra del programma spaziale dell’Unione europea, ricordando che le previsioni indicano un episodio di El Niño probabilmente intenso.

Copernicus Climate Change Service (C3S) precisa che il 21 giugno la temperatura media giornaliera della superficie degli oceani ha raggiunto 20,86 °C, superando leggermente il precedente record di 20,83 °C registrato negli stessi giorni del 2023 e del 2024. Anche il Servizio marino di Copernicus ha rilevato un nuovo massimo storico per il periodo, con una temperatura di 21,0 °C, superiore di 0,1 °C rispetto ai record precedenti.

Secondo gli esperti, il nuovo record era atteso dopo l’avvio delle condizioni di El Niño nel Pacifico equatoriale, annunciato dall’Organizzazione meteorologica mondiale (WMO), e si inserisce in un contesto di temperature oceaniche eccezionalmente elevate osservate in numerosi bacini negli ultimi mesi.

Un mare più caldo ha conseguenze dirette sul sistema climatico: alimenta tempeste più intense, aumenta l’evaporazione e il rischio di piogge estreme e alluvioni, contribuisce all’innalzamento del livello del mare e accelera la fusione dei ghiacci. Inoltre, favorisce ondate di calore marine sempre più frequenti e intense, con effetti negativi sulla biodiversità, sulla pesca e sulle economie costiere.


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