Milano presenta Möves: 565 km di rete ciclabile e oltre 1,8 milioni di m² di spazi pedonali da riqualificare

22 aprile 2026

Il Comune di Milano ha presentato a Palazzo Marino “Möves”, il nuovo piano strategico per la mobilità pedonale e ciclistica, illustrato dal sindaco Giuseppe Sala insieme agli assessori competenti. Si tratta di uno strumento che definisce obiettivi, strategie e azioni per trasformare la città in uno spazio più accessibile, sicuro e a misura di persona.

Il piano nasce da un ampio percorso partecipativo che ha raccolto oltre 1.175 contributi tra cittadini, associazioni ed enti locali e segna un cambio di paradigma: non più interventi frammentati, ma una visione integrata che mette insieme pianificazione, infrastrutture, sicurezza, accessibilità e qualità dello spazio pubblico. Alla base, un principio chiave: ridurre il traffico veicolare significa migliorare sicurezza stradale, qualità dell’aria e vivibilità urbana.

Una rete ciclabile da 565 km

Möves prevede una rete ciclabile complessiva di 565 km, articolata in:

  • 210 km di rete principale (29 itinerari strategici)
  • 355 km di rete secondaria

Ad oggi è realizzato circa il 46% della rete principale, con alcuni assi già oltre l’80% di completamento, tra cui Buenos Aires-Monza, Gioia-Martesana, Naviglio Pavese (VenTo) e Sempione-Gallarate.

Tra gli interventi in corso e programmati:

  • pista ciclabile lungo la circonvallazione filoviaria nord-ovest (Ghisolfa–Zavattari)
  • lavori in via Boifava (Chiesa Rossa)
  • sviluppo della Beats (Bagolari East to South) tra Porta Romana e Navigli
  • soluzione per il nodo di piazzale Dateo, con semaforo dedicato per collegare San Babila a Segrate

Accanto alle infrastrutture, il piano punta a rafforzare servizi come sosta e sharing, soprattutto nei nodi di interscambio con il trasporto pubblico.

Più spazio ai pedoni: 194 aree e 404 km di percorsi

Sul fronte pedonale, Möves individua:

  • 194 spazi pubblici da riqualificare (oltre 1,88 milioni di m²)
  • 109 ambiti scolastici su cui intervenire per sicurezza e accessibilità
  • 404 km di itinerari pedonali principali da migliorare

Le strategie includono continuità dei percorsi, connessioni tra quartieri, maggiore permeabilità urbana e qualità degli spazi, con l’obiettivo di collegare in modo efficace servizi, scuole e poli attrattori.

Sicurezza e moderazione del traffico

Grande attenzione è dedicata alla sicurezza stradale:

  • estensione dei cuscini berlinesi e dei dispositivi di traffic calming
  • ampliamento dei paletti dissuasori (obiettivo: almeno 200 per municipio)
  • interventi prioritari in circa 25 aree con riduzione della velocità, nuovi attraversamenti e marciapiedi più ampi

Il piano sottolinea un dato chiave: sotto i 30 km/h le probabilità di sopravvivenza per un pedone investito possono arrivare al 100%, mentre a 50 km/h si dimezzano.

Benefici ambientali, sanitari ed economici

Möves evidenzia anche i benefici sistemici della mobilità attiva:

  • riduzione della congestione e delle emissioni climalteranti
  • maggiore efficienza del trasporto pubblico
  • risparmio economico per i cittadini
  • benefici per la salute: 20 minuti al giorno in bici riducono il rischio di mortalità del 10%

Inoltre, nelle ore di punta la bicicletta può risultare più veloce dell’auto, con velocità medie fino a 24 km/h.

Una leva per innovazione e qualità urbana

Il piano si propone come guida per le trasformazioni urbane dei prossimi anni, integrando mobilità, spazio pubblico e qualità della vita. La mobilità attiva viene così riconosciuta non solo come scelta ambientale, ma come leva per innovazione, turismo di qualità e sviluppo economico.

Per chi vuole approfondire


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