Milano presenta Möves: 565 km di rete ciclabile e oltre 1,8 milioni di m² di spazi pedonali da riqualificare
Il Comune di Milano ha presentato a Palazzo Marino “Möves”, il nuovo piano strategico per la mobilità pedonale e ciclistica, illustrato dal sindaco Giuseppe Sala insieme agli assessori competenti. Si tratta di uno strumento che definisce obiettivi, strategie e azioni per trasformare la città in uno spazio più accessibile, sicuro e a misura di persona.
Il piano nasce da un ampio percorso partecipativo che ha raccolto oltre 1.175 contributi tra cittadini, associazioni ed enti locali e segna un cambio di paradigma: non più interventi frammentati, ma una visione integrata che mette insieme pianificazione, infrastrutture, sicurezza, accessibilità e qualità dello spazio pubblico. Alla base, un principio chiave: ridurre il traffico veicolare significa migliorare sicurezza stradale, qualità dell’aria e vivibilità urbana.
Una rete ciclabile da 565 km
Möves prevede una rete ciclabile complessiva di 565 km, articolata in:
- 210 km di rete principale (29 itinerari strategici)
- 355 km di rete secondaria
Ad oggi è realizzato circa il 46% della rete principale, con alcuni assi già oltre l’80% di completamento, tra cui Buenos Aires-Monza, Gioia-Martesana, Naviglio Pavese (VenTo) e Sempione-Gallarate.
Tra gli interventi in corso e programmati:
- pista ciclabile lungo la circonvallazione filoviaria nord-ovest (Ghisolfa–Zavattari)
- lavori in via Boifava (Chiesa Rossa)
- sviluppo della Beats (Bagolari East to South) tra Porta Romana e Navigli
- soluzione per il nodo di piazzale Dateo, con semaforo dedicato per collegare San Babila a Segrate
Accanto alle infrastrutture, il piano punta a rafforzare servizi come sosta e sharing, soprattutto nei nodi di interscambio con il trasporto pubblico.
Più spazio ai pedoni: 194 aree e 404 km di percorsi
Sul fronte pedonale, Möves individua:
- 194 spazi pubblici da riqualificare (oltre 1,88 milioni di m²)
- 109 ambiti scolastici su cui intervenire per sicurezza e accessibilità
- 404 km di itinerari pedonali principali da migliorare
Le strategie includono continuità dei percorsi, connessioni tra quartieri, maggiore permeabilità urbana e qualità degli spazi, con l’obiettivo di collegare in modo efficace servizi, scuole e poli attrattori.
Sicurezza e moderazione del traffico
Grande attenzione è dedicata alla sicurezza stradale:
- estensione dei cuscini berlinesi e dei dispositivi di traffic calming
- ampliamento dei paletti dissuasori (obiettivo: almeno 200 per municipio)
- interventi prioritari in circa 25 aree con riduzione della velocità, nuovi attraversamenti e marciapiedi più ampi
Il piano sottolinea un dato chiave: sotto i 30 km/h le probabilità di sopravvivenza per un pedone investito possono arrivare al 100%, mentre a 50 km/h si dimezzano.
Benefici ambientali, sanitari ed economici
Möves evidenzia anche i benefici sistemici della mobilità attiva:
- riduzione della congestione e delle emissioni climalteranti
- maggiore efficienza del trasporto pubblico
- risparmio economico per i cittadini
- benefici per la salute: 20 minuti al giorno in bici riducono il rischio di mortalità del 10%
Inoltre, nelle ore di punta la bicicletta può risultare più veloce dell’auto, con velocità medie fino a 24 km/h.
Una leva per innovazione e qualità urbana
Il piano si propone come guida per le trasformazioni urbane dei prossimi anni, integrando mobilità, spazio pubblico e qualità della vita. La mobilità attiva viene così riconosciuta non solo come scelta ambientale, ma come leva per innovazione, turismo di qualità e sviluppo economico.
