Chiusura estiva ufficio

L'ufficio Kyoto Club rimarrà chiuso dal 9 al 20 agosto. A tutti i Soci e i lettori di Kyoto Club i migliori auguri per una serena pausa estiva.

Appuntamenti
Media e documenti
News dal mondo
News dai soci

Per i mosaici intelligenti ci vuole Pepe

Esperto di resine industriali, ha creato un’azienda sostenibile che il mondo ci invidia. Questa settimana l’eroe è lui.

20 novembre 2020

Secondo il  filosofo Luciano Floridi, ordinario a Oxford, il futuro della nostra società è nelle politiche ambientali e nella digitalizzazione. E osservando quel che hanno fatto a Mosaico Digitale e a Graffiti4smartcity, c’è da credergli.

Mosaico Digitale e Graffinti4smartcity nascono da un’idea di Salvatore Pepe, esperto in resine industriali, che nel 2008 decide di creare mosaici a basso impatto ambientale e “intelligenti”: rielabora il processo di produzione delle tessere, eliminando il “biscotto” su cui si stampano le serigrafie, riducendo del 90 per cento spessore e peso di ogni piastrella. Sostituisce poi la smaltatura con una bioresina, da lui brevettata, che protegge la maiolica senza bisogno di cotture. Nasce così Mosaico Digitale: la prima azienda sostenibile nella produzione di mosaici. Lavora con architetti e designer del calibro di Mac Stopa, Karim Rashid e Oliviero Toscani. I suoi mosaici sono visibili nella metro di Chicago, al Museo Erarta di San Pietroburgo, sulle passerelle dell’alta moda e, ovviamente, su banconi commerciali, piscine, resort e case private. Mosaici che grazie a Graffiti4smartcity possono diventare interattivi: a Milano e a Matera l’ufficio informazioni è composto da una parete bellissima e multimediale. Il prossimo passo “verde” di Salvatore Pepe sarà una bioraffineria nel porto di Taranto e presto saranno inaugurati muri multimediali nelle periferie di Foggia, Bari, Napoli, Palermo e Toronto, in Canada. A noi non resta che dargli il benvenuto nella famiglia dei #GreenHeroes.

PS. Una bella notizia: domani, sulle principali piattaforme di contenuti online uscirà il documentario I am Greta. Il regista svedese Nathan Grossman ha seguito sin dall’inizio la storia di Greta Thunberg, e ci spiega perché i giovani hanno ragione.

Leggi la rubrica a firma di Alessandro Gassamann dedicata al progetto #GreenHeroes su Il Venerdì di Repubblica.


↑ torna in cima