Energia, nel 2019 le emissioni calano del 2%
Il decremento, dovuto alla riduzione dell'energia elettrica prodotta da centrali a carbone, è il più significativo dal 1990. In aumento la quota prodotta da centrali solari ed eoliche.
La produzione globale di elettricità alimentata a carbone è diminuita del 3% nel 2019, portando a una riduzione del 2% delle emissioni del settore dell'energia. Un calo drastico, che non si verificava dal 1990.
Lo sostiene il nuovo report "Global Electricity Review" del think tank indipendente Ember.
Il carbone, sostiene lo studio, è crollato nell'UE e negli Stati Uniti, mentre in Cina è aumentato, e il paese asiatico è diventato per la prima volta responsabile di metà della produzione mondiale di carbone. Nel complesso la quota di elettricità prodotta dalle fonti fossili ha registrato un calo del 15% rispetto al 2010.
La generazione di energia eolica e solare nel mondo,dice lo studio, è aumentata del 15% nel 2019, generando l'8% dell'elettricità mondiale. Per soddisfare l'Accordo sul clima di Parigi, è necessario un tasso di crescita annuale del 15% della produzione di energia eolica e solare. Il calo costante delle nuove tecnologie e il precedente del 2019, offrono la speranza che questo possa avvenire.
Nonostante la notizia positiva, continuano i ricercatori, la diminuzione del carbone nel 2019 è dipesa, oltre che dall'incremento della produzione da solare ed eolico, anche da altri fattori esterni temporanei, come l'inverno particolarmente mite.
La generazione di carbone è crollata nel 2019 del 24% nell'UE e del 16% negli Stati Uniti, ed è dimezzata rispetto al 2007, lo stesso anno in cui le emissioni nel settore energetico negli Stati Uniti sono diminuite del 19-32% e del 43% nell'UE grazie all'aumento delle energie rinnovabili.
