Green deal, ok anche dal Parlamento europeo
Gli eurodeputati si esprimono a favore del piano presentato ieri dalla Commissione per la neutralità climatica entro il 2050. E chiedono un obiettivo di riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030.
Via libera anche dall'Europarlamento al Green deal, il piano europeo presentato ieri dalla Commissione Ue per la neutralità climatica entro il 2050. Sono previsti investimenti del valore di mille miliardi di euro in dieci anni per la riconversione ecologica e per un'economia basata non più sulle fonti fossili ma su quelle rinnovabili. La proposta è passata mercoledì 15 gennaio con 482 voti a favore, 136 contrari e 95 astensioni. Ma la plenaria riunita a Strasburgo si è spinta oltre, chiedendo anche un taglio delle emissioni del 55% entro il 2030: un obiettivo molto più ambizioso rispetto al target del 40% attualmente previsto (e più concreto della formula proposta dalla Commissione del “tra il 50% e il 55%”).
Gli onorevoli che siedono sugli scranni del Parlamento Ue hanno chiesto alla Commissione di lavorare a un meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere compatibile con l'OMC per prevenire il sistema di scambio delle quote di emissione (ETS) data la persistenza di diversi gradi di ambizione in campo climatico su scala mondiale.
I deputati hanno inoltre chiesto obiettivi più ambiziosi anche per quanto riguarda l'efficienza energetica (attualmente al 32,2% al 2030), l'energia rinnovabile (32%), inclusi, per quest’ultima, obiettivi nazionali vincolanti per ogni Stato membro, e una revisione di altre normative UE nel campo del clima e dell'energia entro giugno 2021.
