Salento Km0, #GreenHeroes dell’agricoltura etica
Un’altra puntata alla scoperta degli “eroi verdi” premiati dall’attore Alessandro Gassmann. I protagonisti di una nuova economia che rifiuta lo spreco, che è amica dell’ambiente, e che produce innovazione, reddito e posti di lavoro
Tornare dopo tanto tempo alla propria città d’origine permette di guardare da un altro punto di vista questioni che altrimenti potevano esser date per scontate. E se chi torna sono due giovani come Francesca Casaluci e Tommaso Faggiano, la spinta a proteggere il proprio territorio supera la protesta e si tramuta in un distretto agroalimentare in grado di rigenerare oltre 170 ettari di terra, producendo ricchezza.
Galatina è una cittadina del Salento, accucciata tra il Mar Ionio e l’Adriatico, con un’economia basata su agricoltura e turismo. L’unico insediamento industriale della zona è un cementificio sorto negli anni ’60, con cui i cittadini, pur a malincuore, convivono fino al 2011 quando la popolazione insorge e prova ad opporsi.
Francesca e Tommaso hanno meno di trent’anni e – dopo aver studiato fuori – sono tornati a Galatina con la precisa intenzione di viverci. Ovviamente anche per loro l’impatto ambientale del cementificio è un rischio che va contrastato, e si uniscono ai manifestanti nel comitato “Cambiamo l’aria”. Frequentando quella realtà, i due ragazzi scoprono che molti degli associati praticano un’agricoltura etica, sostenibile e orientata a mantenere vive le antiche culture salentine. Secondo Francesca e Tommaso quel patrimonio non può essere perduto, e spingono gli agricoltori a redigere un documento di salvaguardia del territorio per dar forza alle rimostranze. La battaglia contro una proposta del cementificio che veniva considerata ancora più impattante viene vinta, e quel loro manifesto porta ad un’altra lotta: gli agricoltori che proteggono il loro territorio e ne hanno cura devono esser supportati.
Per farlo, Francesca e Tommaso scrivono un piccolo volume con cui censiscono i produttori green della zona: ”La Guida ai produttori sostenibili e alle antiche varietà del Salento«. Quel libretto catalizza molta attenzione, e di lì a poco contribuisce a far nascere ”Salento Km0«, una rete di agricoltori composta da oltre 40 aziende e ben 300 addetti che coltivano la terra in maniera naturale garantendo la biologicità dei prodotti, la rigenerazione del territorio e una giusta remunerazione. Si compie così un piccolo miracolo: evitando la catena di distribuzione, si possono vendere ai consumatori prodotti migliori a parità di costo. Francesca Casaluci, Tommaso Faggiano e tutti gli associati a Salento Km0 sono i #GreenHeroes che hanno hanno creato un polo agricolo d’eccellenza e un marchio che garantisce il futuro e la vita del territorio.
