Clima, Mattarella e altri 31 Capi di Stato firmano lettera in vista del Vertice ONU

"Il cambiamento climatico è la sfida chiave del nostro tempo, rappresenta una seria minaccia per la pace e la stabilità in tutto il mondo". Il Presidente della Repubblica insieme a altri 31 capi di Stato ha rivolto una dichiarazione di intenti alle Nazioni Unite in occasione del Climate Action Summit del'Onu in programma a New York il prossimo 23 settembre.

20 settembre 2019

Il cambiamento climatico? È la "sfida chiave del nostro tempo". Una sfida che deve essere affrontata subito perchè la nostra è "la prima generazione a sperimentare il rapido aumento delle temperature in tutto il mondo e probabilmente l’ultima ad avere l’opportunità di combattere efficacemente l’imminente crisi climatica globale". Parola di Sergio Mattarella e di altri 31 Capi di Stato, nella loro dichiarazione di intenti rivolta alle Nazioni Unite in occasione del Climate Action Summit  in programma a New York il 23 settembre.

Gli effetti del cambiamento climatico, si legge nel testo, denominato "Iniziativa per una maggiore ambizione climatica",  sono documentati e visibili, e "si avvertono ovunque nel mondo": tra questi segnali il documento elenca "il drammatico aumento di ondate di calore, inondazioni, siccità e colate di fango, lo scioglimento dei ghiacciai e l’innalzamento del livello dei mari".

E dunque che fare? Secondo i Capi di Stato è necessario mettere in campo “piani e iniziative concrete per ridurre le emissioni di gas a effetto serra“, ma anche allargando “gli investimenti in efficienza energetica ed energie rinnovabili” e disinvestendo “il prima possibile dall’economia dei combustibili fossili”.

Nella sua ultima parte, i firmatari esortano le parti in causa“a rendere il 2019 l’anno dell’ambizione climatica venendo al Vertice sull’Azione per il Clima del Segretario Generale delle Nazioni Unite a settembre 2019 con piani e iniziative concrete per ridurre le emissioni di gas a effetto serra significativamente oltre gli attuali traguardi per il 2030, nella misura in cui tali obiettivi non siano in linea con quelli dell’Accordo di Parigi, e giungere a zero emissioni nette entro il 2050, a partire da contributi determinati su base nazionale rafforzati dall’anno prossimo”. 

Leggi la lettera "Iniziativa per una maggiore ambizione climatica"


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