Caldo record in Europa settentrionale: eventi di questa portata saranno sempre più frequenti
Un'ondata anomala di temperature record e siccità ha colpito, nell'estate 2018, i Paesi della Scandinavia e il Nord-Europa. Eventi che saranno sempre meno eccezionali e sempre più frequenti nei prossimi anni, a causa dell'aumento delle emissioni climalteranti prodotte dall'uomo. Lo sostiene l'ultima ricerca del World Weather Attribution Network: l'unica soluzione, per i ricercatori, è una decarbonizzazione rapida.
Ondate di calore e siccità colpiranno sempre più frquentemente le regioni settentrionali dell'Europa. E il legame tra i singoli eventi estremi e i cambiamenti climatici esiste anche in questo caso. Lo sostiene il World Weather Attribution Network, un intergruppo di ricercatori provenienti da diverse università del Vecchio Continente, che ha condotto uno studio in tempo reale sul tema.
Gli studiosi ci tengono a precisare che il report non è stato sottoposto a revisione paritaria e è stato scritto rapidamente. Inoltre, sil centro di ricerca afferma che "i metodi accuratamente testati per fare analisi e valutazione di modelli sono in parte basati sulle previsioni e pertanto presentano ulteriori incertezze. Tuttavia – conclude la nota – i cambiamenti nella probabilità si basano su osservazioni passate e risultati del modello e gli autori sono fiduciosi che questi risultati siano robusti".
Gli scienziati del World Weather Attribution Network hanno utilizzato le osservazioni e le previsioni di sette stazioni meteorologiche in Danimarca, Irlanda, Olanda, Norvegia, Finlandia e Svezia. Partendo da alcuni dati, sottolineano che un'ondata di caldo anomalo e di siccità si è abbattuta nei Paesi dell'Europa del Nord dal maggio 2018 sino a luglio. A questo punto la domanda sorge spontanea: qual'è il legame tra il cambiamento cliamtico e l'aumento record delle temperature? E qual'è la probabilità che tali anomalie rimangano tali – ossia che non comincino a verificarsi periodicamente?
La risposta non è per nulla rassicurante: secondo gli scienziati c'è una probabilità più che doppia con il clima di oggi, rispetto ai decenni passati, di avere un caldo così intenso, soprattutto nell’emisfero settentrionale. E la possibilità che questo avvenga è aumentata ovunque: questo sopratutto a causa del cambiamento climatico originato dall’uomo.
Per contrastare il fenomeno c'è solo una soluzione, secondo i ricercatori: bisogna ridurre rapidamente e in modo consistente le emissioni di sostanze climalteranti.
