Consiglio Energia Ue, l’Italia con la Spagna per più ambizione su efficienza e rinnovabili
Nel Consiglio Energia di ieri, il nuovo governo italiano e quello spagnolo hanno sostenuto gli obiettivi più ambiziosi per quanto riguarda l’efficienza energetica e le fonti pulite nel 2030. I negoziati sulle due direttive di riferimento sono più vicini alla soluzione? Resta forte l’incognita della posizione tedesca.
Con Italia e Spagna è cresciuto il gruppo dei paesi favorevoli a obiettivi europei più ambiziosi su efficienza energetica e fonti rinnovabili al 2030.
Nel Consiglio Energia di ieri, per prima cosa, la presidenza bulgara di turno ha informato i ministri sull’evoluzione delle trattative, dopo ben quattro incontri informali a porte chiuse (“trilogo” nel linguaggio tecnico di Bruxelles, cioè dialogo a tre), che si sono svolti da inizio anno tra le istituzioni europee.
E domani è atteso un nuovo vertice tra i rappresentanti di Parlamento, Commissione e Consiglio, per cercare di scrivere una versione finale di compromesso della direttiva EED (Energy Efficiency Directive) e di quella sulle rinnovabili.
In entrambi i casi, le richieste del Parlamento verso traguardi vincolanti del 35%, continuano a essere ostacolate da diversi governi.
Lo stallo dei negoziati si sbloccherà definitivamente?
